Sicurezza
Riapre il distributore Agip a gestirlo torna Biancalani
Il vecchio proprietario un anno e mezzo fa lo aveva affidato a terzi ma dallo scorso ottobre era stato chiuso. Entro sabato il taglio del nastro
MONTEMURLO. «Quando ho chiamato l'agenzia per comprare la benzina mi hanno accolto con un “Biancalani, ancora lei?”. Sì, gli ho risposto, sono tornato».
Ludovico Biancalani, 73 anni, un passato in politica e 38 anni dietro la pompa di benzina dell'Agip di via Montalese, ritorna sulla breccia dopo la chiusura improvvisa del distributore all'inizio dell'ottobre scorso.
«Un anno e mezzo fa pensavo d'essere andato in pensione definitivamente ma poi c'è stato qualche problema con il nuovo gestore, di cui però mi sembra giusto non parlare, e il distributore ha chiuso un mese fa – racconta - Però adesso rieccomi qua, e visto che ho appena fatto un ordine per 40mila litri di benzina, riaprirò presto il distributore, con ogni probabilità entro sabato mattina».
La volontà di lasciare arrivò poco dopo l'ottobre 2010. Una sera, poco dopo le 19, Biancalani aveva appena chiuso l'impianto quando venne assalito da due sconosciuti in sella ad uno scooter di grossa cilindrata. Cercando di difendere l'incasso della giornata, l'ex assessore socialista cadde a terra ferendosi la testa. Il bottino dei rapinatori fu di circa 12mila euro. «Ho diretto il distributore per 38 anni, dal 1973 ai primi mesi del 2011 – racconta - e sono stato pure rapinato, è vero, non è stata una cosa piacevole anche se alla fine poi è stato solo un po' di spavento».
Adesso ritornerà a vestire la tuta da lavoro, ma solo a tempo determinato. «Starò dietro al distributore solo qualche mese – conferma – Giusto il tempo di far riaffezionare la clientela che nel frattempo si è rivolta altrove, il tempo necessario insomma, per dare un'immagine nuova all'impianto. Poi lo darò di nuovo in gestione e me ne andrò davvero in pensione. Prima però, devo risolvere tutti questi problemi burocratici, che non sono pochi, ve l'assicuro – aggiunge - Io ho ripreso la pompa lo il 26 ottobre: sono passati venti giorni e ancora non ho finito di avere a che fare con licenze, autorizzazioni, tecnici, Suap e tutte le altre cose. Finchè non ti ritrovi ad avere bisogno di certe cose, non ti rendi conto del tempo che ci vuole». C'è anche un altro problema, secondo Ludovico Biancalani. La benzina sta diventando una merce non solo sempre più cara per gli automobilisti, ma anche più difficile da comprare per i benzinai stessi e quindi, di conseguenza, più difficile da vendere. «Con i prezzi saliti alle stelle i distributori fanno fatica perchè i margini di guadagno diventano quasi inesistenti – spiega - A questo poi bisogna aggiungerci che quando fai un ordine, da qualche tempo a questa parte, devi pagare in contanti. Non è una situazione facile da gestire».
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