Sicurezza
Grazie a tre giovani rinasce il vivaio di Villanova
La Camera di commercio l’ha ceduto in concessione per 15 anni ad una società che si occuperà di produzione e formazione
PRATO. Tornerà presto operativo il Vivaio di Villanova a Vaiano, collocato nell’area collinare del territorio, nei pressi di Faltugnano. Oggi la Camera di Commercio di Prato ha infatti firmato l’accordo per la concessione quindicennale a una nuova impresa di questa struttura, che si compone di circa due ettari di superficie destinata ad attività vivaistica e di un fabbricato di tipo rurale, con relativi annessi agricoli. Un accordo importante per dare il via al rilancio di questa struttura, che dovrà essere destinata non solo alla produzione ma anche alla formazione.
La società che lo gestirà, la Piantagione di Villanova Srl, è composta da tre soci, di cui due giovanissime sorelle, Carlotta e Carolina Binda. Sarà Carolina Binda, di 21 anni, l’amministratore della nuova società, una sfida importante per un team giovane che dovrà affrontare la sfida della riqualificazione e del recupero della struttura. La società dovrà infatti farsi carico non solo della gestione, ma anche di una serie di interventi di manutenzione sulla struttura, per renderla pienamente operativa.
«Il Vivaio di Villanova è una struttura molto bella, in una zona del nostro territorio di grande pregio – commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato – e credo che sia importante aver stretto questo accordo per il suo recupero; di questo vorrei ringraziare il consigliere Maurizio Fantini per il suo impegno. E’ un bel segnale che a raccogliere questa sfida sia stato un team così giovane, composto prevalentemente da donne. Il nostro territorio sta riscoprendo in questi anni una vocazione agricola che può aprire nuove e interessanti prospettive».
Il progetto di recupero del Vivaio di Villanova ha come finalità principale quella di ricreare un punto di riferimento per la produzione e la commercializzazione di prodotti ortoflorovivaistici, con caratteristiche di specificità, che integrino e arricchiscano la produzione agricola con attività di studio, ricerca, sperimentazione, formazione e divulgazione, creando una sinergia che premetta lo sviluppo di nuove idee e tecnologie e fornisca alla comunità un servizio di utilità sociale.
La gestione agricola del vivaio si concretizzerà nella coltivazione, produzione e vendita di diverse tipologie di prodotti orto florovivaistici (piante da frutto antiche e moderne, piante ortive antiche e moderne, piante officinali e medicinali, piante tintorie, barbatelle di vitigni locali, specie spontanee della Calvana). Sarà accompagnata da attività di formazione specifica su tematiche di interesse per l’attività agricola, che saranno dirette a scuole primarie e secondarie, addetti al settore, visitatori e famiglie.
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