Il Tirreno

Prato

Sventato un maxifurto di sigarette

di Alessandro Pattume
Sventato un maxifurto di sigarette

Un passante ha notato la luce accesa e ha chiamato i carabinieri. I ladri sono fuggiti lasciando un’auto e gli attrezzi

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MONTEMURLO. Duemilaquattrocento pacchetti di sigarette e un centinaio di schede telefoniche. Sarebbe stato questo il bottino, per un totale di circa diecimila euro, del furto tentato nella notte di lunedì scorso alla tabaccheria “Laffi” in via Riva, se non fossero intervenuti i carabinieri della Tenenza di Montemurlo. «Proprio ieri (lunedì ndr) era arrivato il carico settimanale di sigarette – racconta il titolare della tabaccheria Gianluca Laffi – Mica sono scemi, sanno tutto e vengono attrezzati di tutto punto, come dimostrano gli attrezzi che hanno usato. Per fortuna che i carabinieri sono arrivati in tempo».

Alle 3 di lunedì notte un passante nota delle luci dentro la tabaccheria e poi, guardando meglio, la porta d'ingresso in frantumi. I carabinieri fanno appena in tempo a veder fuggire a piedi quattro persone, che poi sono riusciti a far perdere le loro tracce nei campi che costeggiano la vicina via Montalese. Un arrivo, quello dei militari, che ha colto di sorpresa i ladri, che senza pensarci due volte hanno abbandonato i sacchi neri della refurtiva e l'auto con cui avevano intenzione di portarla via. La Kia Sportage parcheggiata nei pressi e rubata nei giorni scorsi a Empoli, ha riservato però due sorprese. La prima è che coincide con la descrizione dell'auto coinvolta in un furto in un bar pratese, a San Paolo, messo a segno lunedì sera; la seconda è che nasconde un vero e proprio arsenale da scasso. Picconi e mazzoli in quantità, quattro motoseghe, una fresa, un trapano e un flessibile. Arnesi da caccia grossa insomma, per ladri di sigarette che non hanno avuto alcuna remora, in una Bagnolo addormentata, ad alzare il piccone o il mazzolo per entrare dentro nella tabaccheria come se nulla fosse.

«Chissà quante volte sono venuti a comprare le sigarette e a guardare – mormora una dipendente della tabaccheria – Adesso dobbiamo far riparare la porta il prima possibile». La porta è stata riparata nella tarda mattinata di ieri, le sigarette trafugate riportate ai proprietari nel primo pomeriggio. E alla tabaccheria “Laffi” l'attività è ripresa come se nulla fosse. «E' la prima volta che ci succede una cosa del genere, ma conta poco – spiega Gianluca Laffi - E' poco tempo che siamo qui, ma negli anni passati questa zona ha avuto i suoi problemi». I carabinieri hanno richiesto al titolare la registrazione dell'impianto di sorveglianza, che dovrebbe aver ripreso lo scasso e l'ingresso dei malviventi nella tabaccheria. L'auto e gli attrezzi sono stati sequestrati, in attesa che qualcuno ne rivendichi la proprietà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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