Sicurezza
Guerre mondiali raccontate ai giovani da “Cime e trincee”
CARMIGNANO. Cosa sono state la prima e seconda guerra mondiale? Dopo qualche lezione in classe ai ragazzi delle cinque terze medie di Carmignano ha provato a spiegarlo Riccardo Fortunato dell'associaz...
CARMIGNANO. Cosa sono state la prima e seconda guerra mondiale? Dopo qualche lezione in classe ai ragazzi delle cinque terze medie di Carmignano ha provato a spiegarlo Riccardo Fortunato dell'associazione “Cime e trincee” e con lui altri volontari dell'associazione combattenti e reduci. Senza retorica. L'idea era stata lanciata dall'anziano presidente della sezione di Carmignano dell'associazione di ex combattenti, Bruno Cardini: «Perché non organizzare per i ragazzi della media una visita guidata alla cappella dei caduti di Carmignano, che molti magari neppure conoscono?». La scuola ha accettato l'invito. Le professoresse di storia Mencacci, Terranova e Massaro hanno risposto con entusiasmo e l'8 e 9 novembre c'è stata la visita alla cappella, accanto alla chiesa del paese. Un modo diverso per ricordare il 4 novembre, festa della vittoria nella prima guerra mondiale, dell'unità d'Italia e dei caduti di tutte le guerre, celebrata a Carmignano domenica scorsa con un ventina di associazioni dell'Arma in piazza e la fanfara dei bersaglieri di Prato. Ma il viaggio alla riscoperta della prima guerra mondiale proseguirà. La curiosità suscitata nei ragazzi dopo la visita alla cappella dei caduti è stata infatti tanta che molti hanno deciso di partecipare stasera allo Spazio Giovani di Comeana alla proiezione del film “La grande guerra”, capolavoro di Monicelli che con il volto e la comicità un po' amara di Alberto Sordi e Vittorio Gassman racconta la prima guerra mondiale vissuta al fronte da due fanti opportunisti e un po' fifoni che, catturati dagli austriaci, alla fine moriranno con dignità. Ad introdurre sarà di nuovo Riccardo Fortunato. A seguire, di fianco al circolo Arci Rinascita, sarà poi possibile visitare la mostra permanente di reperti storici e bellici allestita da alcuni anni dall'associazione “Frammenti di memoria”: un salone pieno zeppo di documenti, foto e oggetti lasciati nei boschi dai soldati, americani e tedeschi, durante la seconda guerra mondiale. L'ingresso è gratuito. (w.f.)
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