Sicurezza
Da Marcolana a Styletex 20 concordati in due mesi
Allarme all’Unione industriale per l’aumento dei procedimenti in bianco Argomento affrontato in presidenza: «Si farà uno studio per capire la situazione»
PRATO. Il primo è stato il lanificio Marcolana. Ma solo il primo. Perché i concordati in bianco previsti dalla riforma della legge piacciono particolarmente ai pratesi che dall’entrata in vigore, il 12 settembre, ne hanno depositati in Tribunale una ventina, tra gli ultimi la Styletex che ha un numero di protocollo che supera il 40. Un numero alto che è andato a far salire in modo esponenziale il ricorso a questa procedura (il concordato preventivo in generale) che già aveva subito un aumento nel 2012 rispetto all’anno passato.
Un numero che ha allarmato anche l’Unione industriale pratese che ha affrontato l’argomento nell’ultima riunione di presidenza e che ha deciso di elaborare uno studio per capire se si tratta di effettivi e insuperabili problemi finanziari o se invece è un modo per scaricare i debiti e ripartire più snelli.
«Faremo un’analisi dei concordati presentati fino ad oggi - conferma il presidente dell’Unione industriale Andrea Cavicchi - perché questa situazione sta creando molto allarme tra le nostre imprese. Vogliamo capire quali sono le reali situazioni aziendali e sensibilizzare a un utilizzo di uno strumento sì previsto dalla legge ma che potrebbe creare danni irreparabili alla filierase utilizzato non con attenzione».
Preoccupazione che emerge anche da Riccardo Matteini, imprenditore che lavora le materie prime. «Mi chiedo se tutto sia fatto nel rispetto delle regole alla lettera. Mi piacerebbe capire ad esempio come si presentano queste aziende in fase di concordato.Coi magazzini reali? In regola coi pagamenti? Al di là della scelta politica se questi concordati sono giusti o meno c’è da evidenziare che rischiano di distruggere i terzisti».
Preoccupazione compresa anche dal presidente del Tribunale Francesco Antonio Genovese che conferma come ci sia stato un effettivo aumento della presentazione dei concordati. «Il concordato in bianco dà la possibilità - riferisce il presidente - di fermare le esecuzioni con una procedura semplicissima in cui si dice che si ha intenzione di presentare il concordato che poi si può presentare con calma. Aumenta sicuramente i rischi per le aziende fornitrici data la duttibilità dello strumento ma aiuta a salvaguardare le imprese e il lavoro. Ritengo comunque che sia presto per fare dei bilanci è necessario vedere come la situazione si evolverà».
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