La manifestazione
Una Via crucis laica per lo sciopero Cgil
PRATO. Contro le misure di austerità, la Cgil ha proclamato per domani una giornata di sciopero. Un’iniziativa che rientra in una cornice più ampia, quella rappresentata dalla Giornata di...
PRATO. Contro le misure di austerità, la Cgil ha proclamato per domani una giornata di sciopero.
Un’iniziativa che rientra in una cornice più ampia, quella rappresentata dalla Giornata di mobilitazione europea che si terrà nei principali paesi dell’unione declinandosi in varie forme di protesta.
A Prato si fermeranno per l’intera giornata di domani i lavoratori del pubblico impiego, del commercio e della scuola, mentre per tutti gli altri settori, ad eccezione del trasporto pubblico locale, l’astensione dal lavoro sarà attuata nelle ultime 4 ore del proprio turno. Per l’occasione, la Cgil di Prato (Cisl e Uil non hanno aderito) invita i lavoratori a partecipare alla manifestazione “Stazioni…in movimento contro l’austerità” che, come suggerisce lo slogan, avrà le caratteristiche di una “via crucis laica».
Il raduno è fissato alle 10,30 in piazza Mercatale da dove si muoverà un corteo che, sfilando lungo i marciapiedi, farà tappa in quattro punti della città simbolicamente significativi della presenza in città dello Stato e delle istituzioni economiche verso cui si rivolge la protesta.
La prima stazione sarà di fronte all’Inps, dove un pensionato parlerà di smantellamento dello stato sociale e di diminuzione delle pensioni; poi, proseguendo lungo via Valentini, il corteo si fermerà davanti alla Banca nazionale del lavoro per portare alla ribalta il tema degli Eurobond e della tassazione delle transazioni finanziarie.
La manifestazione proseguirà fino alla Direzione territoriale del lavoro e si concluderà in piazza Mercatale dopo aver effettuato la quarta e ultima sosta davanti alla Prefettura: qui, è previsto l’intervento di un lavoratore del Pubblico impiego sul tema dei servizi pubblici.
«E’ necessario un cambio di rotta di quelle che sono le politiche economiche del paese che stanno portando allo smantellamento del sistema del welfare nazionale producendo aggressione ai salari e disoccupazione», dice il segretario della Camera del Lavoro di Prato, Alessandro Fabbrizzi, spiegando le motivazioni della manifestazione.
«La nostra ricetta per sconfiggere l’austerità – continua - propone un sistema di governance improntato sulla giustizia economica e sociale, una proposta utile a sostenere lo sviluppo economico e allo stesso tempo funzionale a mantenere un equilibrio generale».
Le adesioni all’iniziativa crescono di giorno in giorno, ma soltanto quattro paesi hanno aderito alla modalità delle 8 ore di sciopero: oltre all’Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
«La proposta – aggiunge Fabbrizzi – nasce dalla convinzione della necessità di mettere in campo un’azione corale a livello europeo che possa aiutare a portare il mondo del lavoro fuori da questa crisi e promuovere la crescita».
Barbara Burzi
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