Finanza
Respinto il ricorso della Save Group
Cantiere del nuovo ospedale: il Tar del Lazio dà torto all’azienda emiliana estromessa dai lavori
PRATO. Resta ancora ingarbugliata la situazione all’interno del cantiere del nuovo ospedale dove, dal 25 ottobre, è stata revocata l’autorizzazione al subappalto concessa dall’Asl 4 alla Sat Spa per i lavori di realizzazione di impianti meccanici e elettrici alla Save Group di Montecchio Emilia. Una decisione presa dal direttore Grandi Opere, ingegner Gianluca Gavazzi, in quanto la Save Group sarebbe risultata priva delle attestazioni di qualificazione Soa. La decadenza era stata certificata dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
E’ infatti di ieri la notizia che il Tar del Lazio, nell’udienza del 9 novembre scorso, ha respinto con un’ordinanza il ricorso d’urgenza presentato dall’azienda emiliana. Nella motivazione si specifica che il «ricorso non presenta apprezzabili profili di fondatezza» anche tenuto conto che «la ricorrente ha utilizzato ai fini della qualificazione un certificato contenente dati all’evidenza inesatti e una dichiarazione sostitutiva che forniva dati non veritieri in ordine ai subappalti».
Un provvedimento che potrebbe dare la possibilità alla Sat Spa di riaffidare nuovamente il subappalto ad un’altra ditta consentendo così la prosecuzione delle opere.
In questo caso, auspicano i sindacati, potrebbero riprendere il lavoro gli ottanta dipendenti che dal 25 ottobre sono stati rimandati a casa. «Io e Mirko Zacchei (Cisl) abbiamo inviato nuovamente una lettera alla Cosat e, alla Save Group e al direttore generale Bruno Cravedi, presidente del Sior - spiega Manuela Marigolli della Cgil - per chiedere un incontro. E’ nostro interesse salvaguardare la prosecuzione del rapporto di lavoro di queste persone che, contro la loro volontà, hanno visto interrompere la loro attività svolta nel cantiere dell’ospedale. La nostra richiesta è che possa essere consentito loro di portare a termine il contratto».
La scadenza inizialmente prevista era il 30 novembre ma visto le interruzioni è presumibile che il termine possa essere prorogato. Il subappalto alla Save Group, da parte di Sat, era stato autorizzato in due tempi: prima per lavori per un importo stimato di 63mila euro, poi per altri 10 milioni e 136mila euro. (g.c.)
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