Attenzione
«Le priorità della giunta non sono quelle della città»
MONTEMURLO. «Io sto dalla parte dei cittadini, che hanno il diritto di essere governati nella maniera più giusta possibile e con i loro denari spesi bene e in maniera sensata, cosa che non è avvenuta...
MONTEMURLO. «Io sto dalla parte dei cittadini, che hanno il diritto di essere governati nella maniera più giusta possibile e con i loro denari spesi bene e in maniera sensata, cosa che non è avvenuta nel caso del distretto socio sanitario». L'eterna discussione tra il consigliere Pd Andrea Cautillo e il sindaco Mauro Lorenzini si arricchisce di un nuovo capitolo. Un capitolo infuocato, dopo che il sindaco aveva chiesto pubblicamente a Cautillo di decidere da che parte stare, se con la giunta oppure con l'opposizione. La risposta di Cautillo, dopo qualche giorno di riflessione, è tagliente come un coltello. Che non fa sconti a nessuno. «La soluzione di via Milano era osteggiata anche da altri esponenti della giunta, come l'assessore Ciolini, e da almeno tre consiglieri, che però poi hanno abbassato la testa – aggiunge Cautillo in una nota – Di fatto, il sindaco risulta minoritario in consiglio comunale. Ma di questo non ha preso atto». Il giovane consigliere Pd continua criticando gli investimenti previsti dal Comune per l'immediato futuro. «Il Comune sposterà il distretto in un edifico fatiscente, stanziando 500mila euro per il piano terra e l’antisismica. Questi soldi verranno da risorse proprie perché non possiamo più accendere mutui, in quanto ne contrarremo uno di 250mila euro per ristrutturare piazza Don Milani – scrive Cautillo - Nel 2013 abbiamo previsto anche 400mila euro per l’area verde di via Maggiore, dove doveva nascere in origine il distretto Asl. Ora, mi domando, ma questo Comune ha o no delle priorità? Ribadisco che questa non è una programmazione che tiene conto né delle priorità né, tantomeno, delle esigenze della città». Fino alla stoccata finale, che vuole sconfessare il sindaco nel suo ruolo più politico. «Sono io quello che deve scegliere da che parte stare oppure è il sindaco, che con il suo atteggiamento ha sconfessato le regole basilari della convivenza democratica e istituzionale che sono alla base del Partito Democratico?». (a.p.)
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