Il Tirreno

Prato

L’integrazione presente in chiesa

L’integrazione presente in chiesa

Preghiera dei fedeli (in lingua) anche per una cinese e per una nigeriana

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PRATO. Fede, lavoro ma anche integrazione. Che anche l’ultimo sia un tema caro al vescovo Gastone Simoni è stato evidente anche durante la messa di saluto.

Nella preghiera dei fedeli si è chiesto di ricordare anche tutti coloro che vengono da fuori in questa città industriale e che cercano un riscatto alla loro vita. E poi due preghiere in lingua. La prima in cinese letta da una giovane orientale, la seconda letta da una donna della Nigeria che ha pregato per la pace nel suo paese. Con forza prima nella sua lingua e poi in italiano.

Un vescovo che ha fatto della diversità un dono. «Ho sempre ascoltato con interesse le opinioni degli altri anche dei non credenti, degli ultimi»», ha detto durante la messa.

E non a caso tra i doni che ha ricevuto anche una croce ugonotta donatagli dal pastore protestante di Prato che ha tenuto a ricordare la collaborazione che c’è stata in questi anni.

Il nuovo vescovo arriverà il 25 novembre.

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