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Sala giochi, Comune perde il primo round

Sala giochi, Comune perde il primo round

VAIANO. Il Tar ha accolto il ricorso dell’ associazione la Vallata contro il provvedimento del Comune di Vaiano di non concedere il permesso per aprire una sala giochi, l’amministrazione è anche...

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VAIANO. Il Tar ha accolto il ricorso dell’ associazione la Vallata contro il provvedimento del Comune di Vaiano di non concedere il permesso per aprire una sala giochi, l’amministrazione è anche stata condannata a pagare 2.000 euro a rimborso delle spese legali. A darne notizia l’avvocato Cino Benelli che ha tutelato gli interessi dell’ associazione.

Nella sentenza emessa dal Tar giovedì scorso si legge che «Osservato a un primo e sommario esame che il ricorso appare provvisto dei necessari profili di fondatezza atteso che il circolo interessato risulta affiliato all’Ancos, associazione di promozione sociale a sua volta iscritta nell’apposito registro nazionale e che la destinazione a circolo sportivo risulta compatibile con tutte le destinazioni d’uso urbanistiche; condanna l’amministrazione resistente al pagamento in favore della parte ricorrente delle spese».

Il rifiuto da parte della giunta comunale di Vaiano si era basato, non solo all’ incompatibilità con il piano urbanistico, ma anche con motivi di carattere etico, in quanto la sala giochi avrebbe potuto diventare un luogo pericoloso per le persone più fragili, che nel gioco cercano una via d’uscita ai loro problemi.

La questione ha diviso gli abitanti di Vaiano tra i sostenitori del sindaco e quelli dell’ associazione la Vallata che vorrebbe aprire un locale vicino al Penny Market.

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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