Sicurezza
Firme contro l’amministratore
I condomini delle palazzine popolari di via Soffici lo vogliono cambiare, ma non è così facile
PRATO. Caro amministratore di condominio, quanto ci costi. E per questo, vista la tua latitanza e lavori di manutenzione non realizzati, ti vogliamo cambiare. Più facile a dirsi che a farsi per 37 condomini delle palazzine dell’Epp in via Soffici che vorrebbero dare il benservito a chi gestisce la spesa per tre blocchi di case popolari in località Le Fontanelle. Un diritto, quello di sostituire l’amministratore di condominio, che rivendicano nei confronti dell’Edilizia pubblica pratese, proprietaria degli immobili a cinque piani la cui costruzione risale a una ventina di anni fa. Un malcontento tale da sfociare in una petizione con 37 firme su 47 nuclei familiari residenti ai civici 23-25-27, nella maggior parte assegnatari di alloggi popolari (sei sono proprietari).
«L’amministratore assegnato da Epp si è rivelato più volte inadempiente – fa sapere Doriano Materassi, uno dei rappresentanti delle famiglie firmatarie -: le riunioni avvengono una volta l’anno, l’ultima si è tenuta il 20 settembre durante la quale è stato deliberato un aumento delle rate di pagamento condominiale da suddividere in 8 mesi, anziché 12. Il problema non sono le spese del condominio che certamente intendiamo continuare a pagare. Il motivo è che non vengono verificati i lavori fatti, manca trasparenza nelle spese e la manutenzione dell’immobile lascia a desiderare. La revisione degli estintori non viene fatta da anni ma le fatture sempre arrivate sono sempre state pagate. Alcuni condomini lamentano inoltre infiltrazioni di acqua piovana dal tetto e l’umidità dalle fondamenta». Come se non bastasse, il signor Materassi, ad esempio, dopo la rimodulazione delle tariffe condominiali, pagherà 90 euro al mese per spese condominiali. Su suggerimento del Sunia (il sindacato degli inquilini), all’indomani del 20 settembre è stata avviata una raccolta di firme per chiedere all’Epp la destituzione dell’amministratore del complesso delle tre palazzine. Firme consegnate a mano negli uffici di via Giotto il 4 ottobre scorso ma ancora dalla partecipata che gestisce l’edilizia residenziale pubblica non è giunto alcun cenno. «Né l’amministratore s’azzarda a convocare una nuova assemblea sapendo che non otterrebbe più la nostra fiducia - sottolinea Materassi sempre in rappresentanza dei condomini -. L’Epp ce l’ha messo e ora non c’è più verso cambiarlo». In realtà, non funziona proprio così e la risposta dell’Epp non tarderà ad arrivare. Rassicurazioni in tal senso provengono dal presidente in persona Federico Mazzoni. «Non abbiamo nessun motivo per non ascoltare le esigenze degli assegnatari. Se esistono situazioni di disagio i nostri amministratori, scelti non in base a una designazione ma attraverso una gara, generalmente stanno attenti a recepirle. Dunque nessuna preclusione: appena rientrerò in ufficio mi occuperò in prima persona del caso, prendendomi così un impegno nei confronti dei cittadini di via Soffici».
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