Il Tirreno

Prato

Sostegno a rischio a partire da gennaio Asl sotto accusa

di Barbara Burzi
Sostegno a rischio a partire da gennaio Asl sotto accusa

Preoccupazione per una lettera del direttore Cravedi L’assessore Mondanelli: «E’ una decisione arbitraria»

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PRATO. «Per effetto della normativa sulla riduzione della spesa non siamo più in grado di garantire la gestione del servizio di intervento socio-educativo per alunni disabili che, si ricorda, non è compreso nelle funzioni delegate dei servizi sociali e, pertanto, quest’azienda procederà a informare Estav centro di non procedere a effettuare la gara per l’affidamento del servizio». Ecco uno stralcio della lettera dell’Asl inviata a tutti i Comuni che hanno sottoscritto con l’azienda sanitaria locale la convenzione del 2008 sull’erogazione del servizio in scadenza a fine anno. Un annuncio arrivato all’improvviso come un fulmine a ciel sereno sulle scrivanie degli uffici comunali, che invece attendevano la data della nuova gara per il reclutamento degli operatori. La notizia ha sconvolto un po’ tutti sollevando serie preoccupazioni per le famiglie interessate in vista dell’abrogazione del sostegno. Se non si troverà al più presto una soluzione, dal 7 gennaio, al rientro a scuola dalle vacanze natalizie, i 160 bambini che usufruiscono del servizio non avranno più a disposizione assistenza e sostegno.«Si tratta di un atto unilaterale e imprevisto che non è stato condiviso nelle sedi opportune mettendoci davanti al fatto compiuto– afferma l’assessore alla salute Dante Mondanelli – una notizia di cui siamo stati informati solo tramite lettera senza tener conto della lealtà tra enti e che non comprendiamo, dato che il servizio all’Asl non costa niente». Non è comprensibile che a fronte di una spesa pari a zero, l’azienda sanitaria che ha il compito di bandire la gara tramite l’Estav, decida arbitrariamente di interrompere le operazioni di gestione di un servizio che l’assessore all’istruzione Rita Pieri non esita a definire “un fiore all’occhiello”. «L’assistenza e il sostegno agli alunni disabili sono garantiti a oltre 150 alunni delle scuole di ogni ordine e grado per un totale di 25mila ore all’anno e una spesa annua complessiva che per il Comune di Prato ammonta a 500mila euro – dice – si tratta di un servizio che funziona e consente ai ragazzi con certificato di star bene in classe insieme agli altri». Uniti nel dire no a questa decisione, i Comuni della provincia chiedono all’Asl di tornare sui propri passi e di procedere al bando di gara per la selezione degli educatori. In caso contrario sono pronti a mettere in campo tutte le contromisure necessarie. «Non vorrei che tutto il peso dei tagli alla sanità ricadesse sul sociale, tuttavia, chiederemo una proroga tecnica per far sì che dal 7 gennaio l’assistenza agli allievi disabili venga comunque garantita – continua Mondanelli - nel frattempo valuteremo se sia il caso prendere in considerazione una gestione unica del servizio da parte dei Comuni con Prato capofila». Il primo rischio di una gestione in proprio del bando di gara è proprio l’esclusione dei ragazzi delle scuole superiori di secondo grado che appartengono a un ramo dell’istruzione di competenza provinciale. «Sarebbe un grave errore– commenta il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi – perdere questo servizio significherebbe compromettere l’unitarietà dell’intervento e disperdere un patrimonio di competenze a discapito delle famiglie dei ragazzi portatori di disabilità: è questo il vero pericolo».

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