Sicurezza
«Questione di competenze e di crisi di liquidità»
PRATO. In merito alla richiesta da parte dei Comuni di provvedere tramite Estav (Ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) a effettuare la gara per l’affidamento dei servizi socio-educa...
PRATO. In merito alla richiesta da parte dei Comuni di provvedere tramite Estav (Ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) a effettuare la gara per l’affidamento dei servizi socio-educativi rivolti ad alunni portatori di handicap, il direttore amministrativo dell’Asl, Massimo Braganti, precisa che si è trattata di «una decisione dovuta all’esigenza di un uso più appropriato delle risorse». «Alla fine di ottobre – afferma - l’Asl ha inviato una nota ai Comuni dell’area pratese e al presidente della Conferenza zonale dell’istruzione dottoressa Rita Pieri rappresentando le difficoltà di carattere organizzativo ed economico a proseguire il servizio». «D’altra parte “la gestione dei servizi socio-educativi - continua - non è un’attività di nostra competenza come ribadito dal servizio sociale del Comune di Prato in una nota inviatoci il 1 ottobre». In sostanza per effetto della normativa sulla riduzione della spesa, l’Asl non se la sente di impegnare i propri amministrativi nello svolgimento di funzioni che non rientrano nell’attività sanitaria di loro competenza. E poi c’è la questione della crisi di liquidità, dovuta ai tempi lenti di rimborso tra enti. «A fronte di 530mila euro spesi – dice – ne sono rientrati solo 150mila. In ogni caso – aggiunge – sulla questione non ci risulta pervenuta altra osservazione o proposta in merito alla possibilità di proroghe tecniche nell’ottica di salvaguardia dell’interesse degli utenti». (b.b.)
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