Sicurezza
L’omaggio di politici, imprenditori e amici
Il telegramma del sindaco, il ricordo di Gestri e Giorgi. Bugetti: «Se ne va il saper fare di Prato»
PRATO. «Rendo onore a un imprenditore che è stato indiscusso protagonista di una fase decisiva dello sviluppo dell'industria pratese». E’ il ricordo di Arnolfo Biagioli del presidente della Provincia Lamberto Gestri. «Lo ha contraddistinto la passione per la sua impresa, per il lavoro e, fino agli anni recenti , anche per il destino del distretto - prosegue Gestri - E' stato sempre attento al cambiamento, sempre pronto a intervenire in prima persona per confrontarsi, anche con vivacità polemica, sul futuro della nostra comunità. Per tutto questo ci mancherà». Anche il sindaco Roberto Cenni, che ieri ha inviato un telegramma di cordoglio alla famiglia Biagioli, in nome suo, della sua famiglia, della giunta e del consiglio, ha ricordato l’imprenditore: «Uomo delle grandi battaglie - ha detto - che ha insegnato a fare impresa a tutte le ultime generazioni di industriali pratesi». E’ l’ingegnere Luigi Ciatti, che da pratese prima ancora che da amico dell’imprenditore scomparso, lo ricorda con queste parole: «Arnolfo era un gigante, nella buona e nella cattiva sorte. Uomo capace di durezze estreme e di generosità commoventi».
Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia, colpita e commossa dalla morte di Biagioli, racconta, invece, un aneddoto. «Ho tanti cari ricordi di lui - dice - ma mi sono particolarmente preziosi quelli dei tempi in cui ero appena diventata segretaria della Cgil. Ricordo che venne ad una delle prime iniziative pubbliche. Mi fece i complimenti e mi disse che dovevo valorizzare la mia “diversità”: l'essere donna - prosegue - in un ruolo inconsueto e con una formazione culturale atipica, quella classica». Per la segretaria Pd Ilaria Bugetti: «Se ne va un altro pezzo del saper fare pratese, e con lui un modo di amare la città che passa attraverso il duro lavoro e lo stare con gli altri. Arnolfo Biagioli lo reputiamo un uomo che ha saputo dare un contributo importante alla vita cittadina, anche sotto il profilo umano, sempre con passione e vivacità».
Ha utilizato il social netwok Facebook Luca Rinfreschi, presidente Creaf: «Se ne va - ha scritto - un pezzo della "vecchia" Prato, quella in cui un uomo si misurava dalle ore che passava al lavoro». Altrettanto ha fatto Marco Monzali, direttore di Radiogas: «Se ne è andato uno degli ultimi grandi imprenditori di questa città. Anticonformista, genialoide, simpaticissimo. Ciao, Arnolfo».
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