Sicurezza
«Siamo grandi ma ci snobbano»
Legacoop, Confcooperative e Alleanza cooperative contro la giunta
PRATO. Quella che si va formando alla Camera di commercio di Prato, salvo novità, è una giunta a «rappresentatività limitata». La presa di posizione arriva dalle tre centrali cooperative toscane, Legacoop, Confcooperative e Agci, riunite nell'Alleanza cooperativa. «Nella giunta della Camera di Commercio di Prato non ci sarà nessun rappresentate del movimento cooperativo, che pure a Prato conta e pesa sempre di più, rappresentando quasi il 10% del Pil locale», con un peso crescente, a dispetto di altre realtà, nell'economia pratese. «Avevamo offerto alle istituzioni e alle altre associazioni di categoria pratesi la nostra disponibilità a contribuire a dare maggiore forza rappresentativa alla giunta della Camera di Commercio - dichiarano il presidente di Legacoop Toscana Stefano Bassi, il presidente di Confcooperative Firenze-Prato Stefano Meli e il presidente di Agci Toscana Alessandro Giaconi - La Camera di Commercio e i suoi organi di governo devono essere la sintesi di tutte le imprese dell'area. Siamo convinti che in un momento di grande crisi del territorio pratese serva uno sforzo unitario. La nostra apertura non è stata accolta dalle altre associazioni di categoria, e di questo diamo un giudizio negativo».
I più recenti indicatori confermano che la quota-parte di PIL pratese rappresentata dalle cooperative ha superato l'8%. Nell'ultimo quinquennio le imprese cooperative hanno raggiunto quota 219 e gli occupati sono passati da 2079 a 3026 con un incremento di circa il 12%. Il numero dei soci è passato da 97453 a 111.238.
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