Il Tirreno

Prato

QUESTA VOLTA NON SONO CON L’ANCI

PAOLO CECCONI*

PAOLO CECCONI* Caro Graziano Del Rio, sindaco di Reggio Emilia, presidente dell'Anci nazionale, ho ricevuto il messagio di posta con quale annunci ancora una volta una manifestazione. Normalmente...

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PAOLO CECCONI*

Caro Graziano Del Rio, sindaco di Reggio Emilia, presidente dell'Anci nazionale, ho ricevuto il messagio di posta con quale annunci ancora una volta una manifestazione. Normalmente sono un sindaco che non si tira indietro quando c'è da impegnarsi nella difesa degli interessi della propria comunità, un "movimentista" se vuoi, a cui piace battersi anche in prima persona, ma questa volta a Milano non ci sarò. C'ero, e in prima fila, a Milano il 29 di agosto di anno scorso, così come c'ero nel maggio del 2010 in piazza Signoria ma non mi pare che abbiamo fatto qualche passo in avanti. Considero la battaglia impostata con la manifestazione a Milano iniqua e ingiusta, non dico come le norme stesse che regolano il patto ma quasi, viene ad inserire elementi di "battaglia fra poveri" e perde di vista l'obiettivo principale, il superamento delle norme che ci costringono ad una situazione infernale, ma che questa volta penso sfocerà presto nel rifiuto, tante volte paventato e mai per senso di responsabilità praticato, di proseguire nelle nostre funzioni; e non penso di essere solo, non credo che si tratti di considerazioni esasperate e solo da parte mia, ma credo rappresentino il sentore di diversi colleghi che insieme a me non accetteranno più questa assurda situazione . Mi riferisco alla schizofrenia per la quale con una norma siamo obbligati a pagare fornitori di beni d'investimento e aziende che fanno opere pubbliche entro 30 giorni, e in casi adeguatamente motivati entro un massimo di 60, e quella dall'altra che ci impedisce invece di provvedere a pagare a pena di ritorsioni, una sorta di "vendetta" dello Stato che l'anno successivo praticherà nel caso si verifichi tale condizione, cioè si provveda al pagamento del dovuto, superando i vincoli imposti. Caro Del Rio, sei davvero sicuro di rappresentare i sindaci italiani, le loro problematiche e il loro sentire; non so per quale motivazione, e mi immagino principalmente per senso di responsabilità nei confronti del Paese, ma certamente il tuo ruolo e quello degli altri dirigenti nazionali dell'Anci non lo trovo assolutamente rappresentativo e rispettoso della volontà e delle gravi difficoltà della stragrande maggioranza dei sindaci italiani. E' assurdo lottare perchè non venga allargato il numero di comuni che saranno assoggettati alle regole del cosiddetto patto, è necessario lottare invece perche venga superato "patto di stabilità" per tutti gli enti, anche per quei comuni che per 10 abitanti superano i 5.000 e sono quindi classificati "non piccoli", e che già da anni hanno accumulato un debito incredibile, con i soldi in cassa, che non possono pagare perchè una norma assurda li costringe a dibattersi in ritardi forzosi e insostenibili, per loro e per le aziende che aspettano.

Davvero la situazione è ora insostenibile e propongo con questa mio messaggio ai miei colleghi dei comuni limitrofi e vicini di trovare forme di protesta non solo contro il governo, ma di contestare ora anche lo stesso approccio dell' Anci, che non si batte seriamente per rappresentarci. A diversi colleghi, così come alla stampa, invierò per conoscenza questo mio messaggio.

sindaco di Vernio

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