Sicurezza
Mammografia al seno prenotazioni bloccate
All’azienda sanitaria fino a gennaio non si danno nuovi appuntamenti Già a giugno c’era stata una sospensione . Decine di donne inserite in prelista
PRATO. Bloccati gli appuntamenti per la mammografia di prevenzione contro i tumori al seno: le donne che hanno fra i 40 e i 50 anni dovranno aspettare almeno fino a gennaio prima di poter prenotare l’esame.
«Ad aprile – spiega Lucia – sono andata dal ginecologo per fare una visita di controllo, in quell’occasione mi ha consigliato di prenotare una mammografia visto che ho compiuto 43 anni. Sono andata a porta Leone e mi è stato detto di tornare a giugno, dopo due mesi mi sono presentata e mi hanno rimandato a settembre, poi a novembre e ora a gennaio. Mi sembra una situazione assurda, da una parte giustamente ci bombardano sull’ importanza della prevenzione, dall’ altra non ci consentono di farla».
Lucia non è la sola che sta aspettando da troppi mesi di fare una mammografia: «A luglio sono andata per prendere l’appuntamento, per me sarebbe la prima volta visto che ho compiuto 40 anni a maggio - spiega Francesca – ma ad oggi non ho ancora avuto nessuna risposta. Ormai ho prenotato l’esame presso un centro privato, non lo trovo giusto ma la salute e la prevenzione non hanno prezzo».
La gestione delle mammografie segue un procedimento abbastanza complesso: ogni mese ci sono a disposizione un numero di esami da poter fare in strutture accreditate, in un anno si arriva a 8000 prestazioni, terminata la disponibilità bisogna aspettate il mese successivo per prendere gli esami.
«Con la spending review – spiega Alessandro Battaglia direttore dell’ ambulatorio di senologia – hanno diminuito le prestazione del 20% quindi di fatto a partire dal mese di settembre avevamo esaurito il budget, del resto non mi stupisco più di niente per due settimane non abbiamo neppure avuto la carta igienica».
Vengono comunque garantiti gli esami per le persone più a rischio (familiari con tumori, sospetto di ghiandole ingrossate) e quelle malate di cancro, anche per loro, comunque, le prestazioni avvengono presso centri accreditati ed è obbligatorio pagare un ticket di 10 euro per il rilascio delle immagini su supporto magnetico. Per la fascia d’età fra i 40 e i 50 anni inoltre viene aggiunto il ticket in base alla fascia di reddito mentre fra i 45 e i 50 anni due prestazioni sono a carico della paziente e due gratuite. «Cerchiamo di fare prevenzione attraverso le visite senologiche – spiega il direttore – per quelle non ci sono grosse liste d’attesa».
A questo proposito qualche paziente è rimasta un po’ perplessa dalla procedura.
«Avevo prenotato una visita al seno – spiega Maria – e cercavo disperatamente di fissare l’appuntamento per la mammografia, durante il controllo il medico mi ha chiesto se avevo tempo di fare una mammografia, ovviamente ho accettato un po’ spaventata, in realtà ho scoperto poi che era una prassi, ma mi domando se non c’era posto prima come mai improvvisamente, senza mancanza di sintomi evidenti, ho potuto fare la mammografia?». Questa è solo una delle tante domande che le donne in pre-lista d’attesa si pongono, l’altra potrebbe essere «Continuando i tagli alla sanità come si potrà portare avanti i programmi di prevenzione»? Qualche donna è stata invece più fortunata e a giugno ha ottenuto l’appuntamento per settembre. «Ormai sono cinque anni che faccio la mammografia – spiega Mirka – e generalmente ogni 18 mesi riesco ad ottenere l’appuntamento, prima dell’ estate. Sono andata al centro Eliana Martini e tre mesi dopo ho fatto il controllo. Meno male perché sono un tipo ansioso e posticiparla mi avrebbe creato agitazione». Nessun problema, invece, per la fascia di età compresa fra i 50 e i 70 anni, dove lo screening è gratuito e gli appuntamenti gestiti direttamente dalla segretaria.
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