Sicurezza
Stetoscopio, non telescopio... Il medico visto dagli studenti
PRATO. La Festa del medico di famiglia è nata in Toscana, col patrocinio della Regione, pochi anni fa ma si è già diffusa in quasi tutta la penisola: Roma, Perugia, Foggia, Firenze, Siena e,...
PRATO. La Festa del medico di famiglia è nata in Toscana, col patrocinio della Regione, pochi anni fa ma si è già diffusa in quasi tutta la penisola: Roma, Perugia, Foggia, Firenze, Siena e, ovviamente, Prato. L'obiettivo è quello di rendere più umano il contatto fra medico e cittadini, a partire dai più giovani. Dato l'obiettivo,i protagonisti di questa giornata sono stati gli studenti della scuola elementare Don Milani e i loro colleghi più grandi di Datini e il Gramsci-Keynes: «I bambini hanno disegnato su 150 buste la loro visione del rapporto col medico - spiega Monica Milani, responsabile della comunicazione per la Festa del medico di famiglia - buste che saranno consegnate all'incontro dell'Ordine dei medici. Per ringraziarli abbiamo deciso di organizzare un incontro, a scuola, con tre giovani dottoresse sotto i 30 anni, una merenda, palloncini e caramelle, qualche gioco e due cassette di pronto soccorso che regaleremo alla scuola». L'incontro è anche servito a far diminuire di qualche gradino quella paura classica che tutti i bambini hanno quando sentono la fatidica frase «andiamo dal dottore»: le tre giovani dottoresse hanno infatti mostrato ai bambini il funzionamento di tutti i loro strumenti, come lo stetoscopio, con giochi, esperienze in prima persona e domande: «Come si chiama questo strumento?» Hanno chiesto e, fra le tante voci che dicevano "Stetoscopio" se ne è levata una che diceva "Telescopio". Sono stati 240 i bambini fra i 6 e i 10 anni che hanno partecipato alla Festa del medico di famiglia, anche attraverso le scenette messe in piedi da un gruppo di improvvisazione teatrale: «I bambini hanno lavorato con le maestre sul tema dell'educazione alimentare - spiega la direttrice amministrativa della scuola, Alessia Battini - in mezzo al lavoro è stato inserito il progetto della Giornata del medico di famiglia». Incontro necessariamente più strutturato, quello che si è tenuto con gli studenti di Datini, Gramsci e Keynes; i 210 alunni, accompagnati dall'insegnante, avevano risposto a un questionario anonimo che è poi servito per impostare l'incontro e il dialogo sul rapporto fra medico e giovani, la fiducia e, in certi casi, il bisogno di riservatezza: «Lavoriamo alla guardia medica - hanno spiegato le tre giovani dottoresse intervenute anche alle Don Milani - e spesso da noi vengono ragazzi giovani: il fatto di non conoscerci e vederci giovani fa si che ci rivolgano anche domande più sincere di quelle che magari farebbero al loro medico. Noi però li incoraggiamo a parlare anche con loro». Oltre all'intrattenimento assicurato dal gruppo teatrale, è stato presentato il consultorio gratuito per giovani dai 14 ai 24 anni di via Clementi 24, aperto il venerdì dalle 14 alle 18, e il sito www.ditestamia.it, gestito da ragazzi per i ragazzi: una community che parla di divertimenti, sessualità e amore, rischi,individualità e conformismo, corpo e immagine, salute e relazioni con forum e galleria multimediale.
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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