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Prato

Quasi due milioni dalla Provincia per pagare le aziende debitrici

Quasi due milioni dalla Provincia per pagare le aziende debitrici

PRATO. Con l'ultima variazione del bilancio 2012, approvata dal consiglio provinciale il 31 ottobre grazie ai voti favorevoli di Pd e Idv mentre Pdl, Lega Nord e Fli hanno votato contro, la Provincia...

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PRATO. Con l'ultima variazione del bilancio 2012, approvata dal consiglio provinciale il 31 ottobre grazie ai voti favorevoli di Pd e Idv mentre Pdl, Lega Nord e Fli hanno votato contro, la Provincia mette a disposizione 1,8 milioni di euro per assolvere ai pagamenti più urgenti nei confronti delle imprese che hanno lavorato per l'ente, a cui dovrebbe aggiungersi un altro milione proveniente dall'operazione di cessione di proprie quote di spesa della Regione Toscana nei confronti degli enti locali.

Le risorse si aggiungono agli 800 mila euro già liquidati in questi mesi del 2012 e serviranno per lavori già completati o in fase di esecuzione su strade, scuole, viabilità e rischio idrogeologico, per esempio il cantiere della ristrutturazione della SR 325 o quello della Variante di Poggio a Caiano.

«Senza toccare gli investimenti e ingollando in qualche modo il blitz del Governo che ci ha tagliato 3,6 milioni di euro a metà anno, garantiamo comunque una boccata d'ossigeno alle imprese che attendono i pagamenti - spiega l'assessore al Bilancio Alessio Beltrame - In realtà il nostro sforzo puntava a realizzare pagamenti per circa 7 milioni di euro, che sarebbe la nostra reale necessità, ma abbiamo dovuto fare i conti con questa insensata spending review».

Beltrame punta il dito contro il Governo che non ascolta i bisogni dei territori e continua con la politica dei tagli indiscriminati.

«Si parla tanto di assetti istituzionali, ma la vera emergenza è l'inadeguatezza di questo esecutivo, che entra addirittura in contraddizione con se stesso - dice ancora Beltrame - Da una parte continua a imporre agli enti locali le regole del patto di stabilità togliendo risorse ai territori, ma intanto deve recepire la direttiva dell'Unione europea sui pagamenti degli enti pubblici entro 30 giorni. Una situazione davvero al limite dell'assurdo per gli enti locali».

I tagli del Governo, 500 milioni di euro solo alle Province, hanno colpito in maniera particolarmente dura le amministrazioni toscane perché calcolati sulla base dei servizi erogati.

Nella nostra Regione infatti le Province si occupano anche di trasporto pubblico locale e dei servizi di formazione e lavoro. Anche qui dunque un paradosso, chi gestisce più servizi e lavora di più è stato punito.

«Solo grazie a un bilancio solidissimo, che prevedeva un avanzo di 3,4 milioni di euro già destinato a investimenti e pagamenti, e che il Governo si è mangiato in un sol boccone, a Prato riusciamo ancora a trovare spazi di manovra, ma la situazione è davvero complicata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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