Finanza
Patteggiano gli spacciatori di coca
Due nordafricani accusati anche di ricettazione: restano in carcere
PRATO. Erano accusati di spaccio, ricettazione, lesioni e resistenza e hanno preferito patteggiare. Due nordafricani, difesi dall’avvocato Antonio Bertei, sono stati così condannati per un episodio accaduto alla metà di ottobre.
Il marocchino Anis Lake e il tunisino Ahmed Yasani furono intercettati dalla polizia in seguito a un’informazione confidenziale, secondo la quale i due gestivano un fiorente spaccio di stupefacenti.
Un’auto civetta tentò di bloccarli mentre erano in sella a una moto di grossa cilindrata. I due scapparono, furono inseguiti e raggiunti. Saltò fuori che la moto era rubata e che i due, come si sospettava, erano in possesso di cocaina pronta per lo spaccio.
Ieri, dunque, sono comparsi davanti al giudice Fanales e, con il consenso del pubblico ministero Giuseppe Ledda, hanno patteggiato pene di tre anni (Lake) e un anno e undici mesi (Yasani). Entrambi rimarranno in carcere perché sono più che recidivi.
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