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Morganti, voci di sospensione perché parla troppo di Prato

PRATO. L’europarlamentare della Lega nord Claudio Morganti sente puzza di bruciato, ma finora nessuno lo ha sospeso. La voce che ha fatto drizzare le antenne al vaianese Morganti è che il commissario...

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PRATO. L’europarlamentare della Lega nord Claudio Morganti sente puzza di bruciato, ma finora nessuno lo ha sospeso. La voce che ha fatto drizzare le antenne al vaianese Morganti è che il commissario regionale Giovanni Fava vorrebbe sospenderlo dal partito per sei mesi. La “colpa” di Morganti sarebbe quella di parlare troppo coi giornali. Di intervenire sulle questioni pratesi e toscane che invece spetterebbero ai segretari comunali o regionali e non a un europarlamentare.

«La voce l’ho sentita anch’io - conferma Morganti - E’ venuta fuori un mese fa a una “scuola quadri” a Mestre, ma sembrò una bufala. Di fatto posso dire che non mi è arrivato niente». Tutto risolto, dunque? Non proprio. «La situazione dentro il partito non è tranquilla - dice Morganti - Ci sono cambi di gruppo e insofferenza verso lo stesso Fava. Quanto a questo presunto divieto di parlare coi giornali, non mi risulta che ci sia. Se poi lo dice lui, Fava, vedremo. In politica purtroppo si possono trovare anche delle scuse per fare fuori un avversario». Sullo sfondo c’è il congresso leghista. Il 17 novembre verrà decisa una data oppure si opterà per rinviare tutto al prossimo anno. Se Morganti fosse sospeso non potrebbe candidarsi.

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