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La Manteco trasloca nel lanificio Mazzone
MONTEMURLO. Passaggio di consegne tra due aziende che hanno fatto la storia del Distretto. In via della Viaccia fervono infatti i lavori di restauro che dovrebbero portare la pratese Manteco nell'avv...
MONTEMURLO. Passaggio di consegne tra due aziende che hanno fatto la storia del Distretto. In via della Viaccia fervono infatti i lavori di restauro che dovrebbero portare la pratese Manteco nell'avveneristico edificio che fu del Lanificio di Mazzone. L'azienda pratese appartiene alla famiglia Mantellassi, che la guida con successo da più di cinquant'anni, e con più di 35 dipendenti esporta adesso i propri prodotti in più trenta paesi in tutto il mondo. L'edificio apparteneva appunto al Lanificio di Mazzone, che fino al 2006 era in cima alla graduatoria delle dichiarazione dei redditi delle società di persone a Montemurlo. Poi venne la crisi e nel 2008 che sancì la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale di 18 dei 24 dipendenti dell'azienda. Nell'ottobre dello stesso anno arrivò quindi la liquidazione e il concordato preventivo, mentre veniva presentata anche la richiesta di Cigs per tutti i 24 lavoratori dell'azienda. Ma poi ci furono dei problemi di copertura e il Tribunale dichiarò il fallimento dell'azienda. Che venne messa all'asta qualche tempo dopo ad un prezzo di partenza che si aggirava intorno ai quattro milioni di euro.
L'edificio occupa un intero isolato e comprende un grande capannone per le lavorazioni tessili di circa 4.500 metri quadrati e una palazzina di due piani con un uffici arredati con parquet e altri materiali di pregio di dimensioni che si aggirano intorno ai 960 metri quadrati. Più una resede frontale di mille metri e un vero e proprio piazzale di dimensioni appena inferiori con accessi da via dei Mille e via Primo Maggio. Presto, uno degli edifici simbolo della produttività montemurlese tornerà a vivere. (a.p.)
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