Il Tirreno

Prato

Imu seconda rata, raddoppiano uffici e laboratori

di Alessandro Pattume
Imu seconda rata, raddoppiano uffici e laboratori

Congelata la prima casa. Lorenzini: «Abbiamo scelto di non pesare sulle famiglie ma faremo meno investimenti»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Come annunciato tempo fa, il Comune di Montemurlo ha deciso di non intervenire sulle aliquote dell'Imu, la cui seconda e ultima rata scadrà il prossimo 17 dicembre. Sono rimaste quindi invariate, nonostante il governo abbia concesso ai Comuni fino al 31 ottobre per apportare delle modifiche, quella per la prima casa (4 per mille), per le abitazioni sfitte (10,60), per le case affittate a canone calmierato (7,60) e tutte le altre tipologie (9,30). Rispetto all'Ici 2011, raddoppiano le quote per gli uffici, negozi e laboratori. Aumento che non si riscontra invece per gli edifici industriali. “Con questi numeri non potevamo certo rifarci sulle famiglie montemurlesi e abbiamo scelto di non toccare le aliquote – spiega ancora il sindaco di Montemurlo – Una scelta dipesa anche dai nostri conti, che sono sempre stati in ordine. Una scelta che però qualche effetto collaterale lo avrà: tanto per capirsi, il Comune non aumenta le aliquote Imu ma il Comune dovrà rinunciare a qualche opera – aggiunge Lorenzini - Per fare un esempio recente, la questione della mancata costruzione del distretto socio sanitario davanti alla Coop è uno di questi effetti collaterali». «In tre anni i trasferimenti dello Stato a Montemurlo sono passati da 4,5 milioni a 1,4 milioni di euro – ammette il sindaco – Non sappiamo con quali cifre dovremo fare i conti il prossimo anno. L'unica cosa che sappiamo è che con l'ultima spending review sul nostro nuovo patto di stabilità peserà sicuramente un'assenza di 150mila euro». E' la cifra mancante ai 2 milioni e 300mila euro entrati nelle casse comunali con la prima rata dell'Imu e che a detta del Comune sono dovuti agli immobili fantasma e a quelli pubblici. Non solo aliquote ferme però, il Comune di Montemurlo è l'unico Comune della Provincia ad aver istituito un fondo di 100mila euro a tutela delle fasce deboli della popolazione. I montemurlesi fino al 16 novembre potranno presentare domanda presso la Sori di Prato (via Panziera) o di Montemurlo (via Rubicone) muniti di dichiarazione Isee e documento di identità ed eventuali certificati. Si tratta di un contributo di massimo 200 euro per la prima casa se l’Isee familiare è inferiore o uguale a 10 mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa