Italia
I giardini saranno risistemati dopo 12 anni
CANTAGALLO. Dopo 12 anni i giardini della frazione di Santo Stefano verranno risistemati. L’amministrazione comunale acquisirà il terreno (rientrava in un progetto di lottizzazione privata) e nel...
CANTAGALLO. Dopo 12 anni i giardini della frazione di Santo Stefano verranno risistemati. L’amministrazione comunale acquisirà il terreno (rientrava in un progetto di lottizzazione privata) e nel frattempo ha affidato ad una ditta specializzata i lavori di manutenzione. Nella delibera di giunta si specifica che per rendere agibile il giardino è necessario abbattere i nove pioppi cipressini che sono diventati pericolosi visto che nessuno ha provveduto alla manutenzione, saranno anche rimodellate le siepi, rimossa la vecchia staccionata di legno e sostituita con una recinzione in metallo, inoltre saranno acquistati uno scivolo e un girello per bambini che sostituiranno quelli esistenti, ormai non più a norma di legge. Infine saranno anche ripiantate alcune piante per rendere il giardino più ombreggiato e soprattutto a norma per ottenere la certificazione di conformità. Il costruttore del complesso residenziale avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione dell’area verde che rientra nelle opere di urbanizzazione, ma l’impresa è fallita, l’amministrazione dopo numerose pressioni da parte degli abitanti è riuscita a recuperare 14.288,82 euro dall’assicurazione a titolo di garanzia parziale della polizza fidejussoria riutilizzandoli per i lavori . «Abito in via Santo Stefano dal 2000- spiega Armando – e da alloro ho iniziato una battaglia per la messa in sicurezza di questi giardini; l’erba è stata tagliata soltanto due volte in dodici anni, e una sola la siepe che si affaccia sulla strada, visto che invadeva la carreggiata, invece quella accanto ai giardini delle villette non è mai stata toccata. A preoccuparmi sono soprattutto gli alberi che appena c’è vento o cade la neve diventano pericolosi, la scorso inverno uno è caduto proprio davanti all’ ingresso di casa».
Gli abitanti avevano anche richiesto la realizzazione di un parcheggio a pettine, nella parte di giardino in discesa che non viene utilizzata.
«Sarebbe stata un’opera di urbanizzazione importante – conclude Armando – visto che i posti auto scarseggiano».
Alessandra Agrati
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