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Prato

Cenni scrive a Fazio: «Non hai capito»

PRATO. La protesta del sindaco Roberto Cenni, quella portata dal “gabinetto” e che ha fatto il giro di tutte le tu e i giornali nazionali, è arrivata fino alla puntata di “ Che tempo che fa” del 5...

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PRATO. La protesta del sindaco Roberto Cenni, quella portata dal “gabinetto” e che ha fatto il giro di tutte le tu e i giornali nazionali, è arrivata fino alla puntata di “ Che tempo che fa” del 5 novembre scorso. Fabio Fabio e Massimo Gramellini hanno però usato toni un po’ ironici, ai quali ha risposto, per lettera Cenni.

« A seguito dei commenti fatti in diretta sul sottoscritto - scrive il sindaco - tengo a precisare che ho protestato così come ho fatto, proprio perché sono favorevole alla completa abolizione di tutte le province e perché l'annessione del Comune di Prato alla città metropolitana di Firenze provoca, come da decreto, una sensibile perdita di sovranità sul nostro territorio in favore della città metropolitana stessa». Cenni elenca tutte le funzioni che passeranno dal Comune alkla Città metropolitana: pianificazione lavoro ecce ecce. «Pertanto, il Comune di Prato che conta 190mila abitanti, di cui 30mila immigrati regolari ai quali vanno aggiunti circa 20mila clandestini - continua Cenni nelle lettera - che vive una crisi che ha dimezzato la forza occupazionale del suo distretto tessile, in ragione del fatto di essere accorpato alla città metropolitana di Firenze, viene anche espropriato di numerose titolarietà».

«Forse - conclude - la sua redazione non l'aveva informata circa i contenuti della protesta che da sindaco della mia città ho fatto e rivendico, fermandosi all'apparenza e - mi dispiace - non comprendendo né le ragioni né le finalità del gesto».

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