Sicurezza
E anche la Provincia non riscuote 32mila euro di affitto
PRATO. Inquilino moroso, magagne per il proprietario. E crediti arretrati da esigere. In questo caso, si parla addirittura di quasi 32mila euro. Deve riscuoterli dalla Lilyox srl la Provincia di...
PRATO. Inquilino moroso, magagne per il proprietario. E crediti arretrati da esigere. In questo caso, si parla addirittura di quasi 32mila euro. Deve riscuoterli dalla Lilyox srl la Provincia di Prato, proprietaria di palazzo Banci Buonamici: lo spazioso locale dell'ex profumeria di via Cairoli (civico dal 4 al 10) era tornato sfitto a settembre scorso dopo l’annuncio di cessazione d’attività da parte dell’azienda di cosmetica di Bergamo, lanciatasi nella sfida di creare una catena di negozi monomarca a partire proprio da Prato . Sfida evidentemente non riuscita visto che la Provincia deve ancora recuperare 31.766,74 euro, così da avviare una procedura legale: tanto infatti è il credito che vanta dalla Lilyox per il mancato pagamento degli arretrati. Visto che l’avventura della catena di profumeria si è volatilizzata nemmeno in nove mesi (si vocifera che il canone si aggirasse intorno ai 4-5mila euro al mese), si presume che l’inquilino abbia fatto presto a diventare moroso. «Abbiamo attivato una procedura legale per recuperare il credito e per riprendere possesso dei locali con la restituzione del fondo ancora occupato dalla Lilyox», fa sapere l’assessore provinciale al Patrimonio Ivano Menchetti. La questione è della massima urgenza anche perché la Provincia a caccia di risparmio sta preparando le valigie da palazzo Vestri avendo firmato una disdetta d'affitto (al primo piano da mesi c'è già l’università del New Heaven). Al piano terra di via Cairoli, dalle ceneri della Lilyox (unitamente allo spazio che si affaccia in piazzetta Bigonge) presto rinascerà l’ufficio di informazioni turistiche che si trasferirà così da piazza Duomo. Data la necessità di liberare i locali già occupati dalla profumeria entro il 15 dicembre, ben si capisce come l’assessore Menchetti possa essere arrabbiato. «Dopo mesi di avvisi, lettere e contatti con l’azienda, se non li sgomberano loro, farò sgomberarli io», incalza l’assessore». (m.l.)
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