La manifestazione
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VALDIBISENZIO. Sabato mattina ora 10. La Regionale 325 sembra una qualunque strada di collegamento; poco traffico, fondo stradale buono, velocità delle macchine nella norma. Eppure durante la settimana si trasforma in una via crucis dove gli automobilisti oltrepassano i limiti di velocità, le code sono interminabili e gli incidenti una costante. «La gente sembra impazzita – spiega Marco barista dell’ Antica caffetteria Pieragnoli- il traffico è triplicato,appena si verifica un incidente si creano interminabili file e cala anche il lavoro» Effettivamente una trentina d’anni fa si andava in Vallata per provare il brivido della velocità, da allora le norme del codice della strada sono cambiate, ma il tracciato è rimasto sempre uguale. «Fino a quando non finiranno i lavori – spiega Mario Bisconti – la situazione sarà pericolosa, tuttavia ho qualche perplessità sull’ allargamento della carreggiata prima della rotonda di Gabolana, non vorrei che gli automobilisti arrivassero in velocità». Il problema è invece gravissimo davanti alla sede del Comune di Vaiano; le strisce pedonali sono subito dopo una curva e immediatamente prima del semaforo. «Non c’è da stupirsi – spiega un abitante – se poi succedono incidenti gravi come quello della scorsa settimana, l’illuminazione è scarsa e gli automobilisti appena vedono che il semaforo è verde accelerano senza curarsi di chi attraversa». Opinione condivisa anche da Pasquale Pozzuto titolare della Parafarmacia Val di Bisenzio. «Abito a Prato e ormai da qualche anno percorro la provinciale almeno due volte al giorno, per cui mi sono reso conto che su questa strada si ha la tendenza ad andare troppo forte». Neanche gli autovelox sembrano dissuadere gli automobilisti indisciplinati. «Qui – spiega Marco Ballotti di Mr Coffee alla Tignamica – c'è una macchinetta che rileva la velocità; la gente lo sa, rallenta e subito dopo aumenta». Per la polizia municipale, invece il problema è da collegare soprattutto a condizioni climatiche avverse e alla distrazione degli automobilisti. «Non ci sono controlli sulla velocità – spiega Sestilio Antonelli – si preferisce fare le multe per il divieto di sosta piuttosto che controllare a quanti chilometri all’ ora sfrecciano le macchine». L’altra causa è sicuramente la distrazione. «Il 90% degli incidenti – spiega Luciano Toccafondi presidente della Misericordia di Vaiano – accadono perché la gente usa il telefonino mentre guida, ci vorrebbero più controlli». La zona più a rischio è fra Usella e Carmignanello. «In certe ore – spiega Alessandro Guariento - diventa pericoloso attraversare la strada; in 15 anni su quel tratto di strada sono morte 5 persone».
Alessandra Agrati
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