Proteste
Lorenzini: «Cautillo dica da che parte vuole stare»
Aut aut del sindaco al consigliere ribelle di fede “renziana” che ha votato contro il distretto socio sanitario. «Prima della visibilità viene il bene dei cittadini»
MONTEMURLO. «Ora ci dovrà spiegare da che parte vuole andare». E' l'aut aut del sindaco Mauro Lorenzini al consigliere Pd Andrea Cautillo, che martedì scorso in consiglio comunale aveva prima criticato la giunta sullo spostamento del distretto socio sanitario in via Milano per poi accusare Lorenzini di “decidere” tutto da solo. Il sindaco ci ha messo qualche giorno per digerire l'ennesimo attacco del consigliere: «Le cose che dice non sono vere – spiega, abbandonati gli indugi – E vorrei ricordare al giovane rampante Cautillo che in politica, prima della visibilità personale, vengono gli interessi dei cittadini». Il retroscena in realtà parla di un consiglio comunale diviso a metà tra “renziani”, di cui fanno parte Cautillo, il vicesindaco Ciolini e diversi consiglieri, e sostenitori di Bersani, il cui massimo esponente è proprio il sindaco. Sul distretto socio sanitario la discussione è stata intensa e non tutti i consiglieri erano d'accordo. Per questo il sindaco ringrazia tutti i consiglieri di maggioranza «per l’assunzione di responsabilità», prima di dedicarsi al “ribelle” Cautillo. «Votando contro, Cautillo ha dimostrato la sua contraddizione personale – comincia Lorenzini - Da un lato a giugno approva il bilancio preventivo, poi, martedì scorso, fa dietro front e vota contrario, dimenticandosi, tra l’altro, del difficile momento che stiamo attraversando. Di fatto Cautillo si è accodato all’opposizione, ora ci dovrà spiegare da che parte vuole andare». In poche parole, il sindaco sembra invitare Cautillo a fare la sua scelta: o allinearsi alla maggioranza oppure passare ai banchi dell'opposizione. Ma non è finita qui. Lorenzini ricostruisce il dibattito interno che ha portato alla decisione di spostare il distretto socio sanitario in via Milano. «Da parte della giunta c’è sempre stata la massima trasparenza sulla questione. A giugno scorso, in fase di approvazione del bilancio preventivo, il consiglio comunale fu informato dell’intenzione di ristrutturare l’edificio di via Milano per ospitare il distretto – racconta - In conseguenza di questa scelta furono stanziati 350mila euro in bilancio per la messa a norma statica. La soluzione originaria del distretto sanitario in via Rosselli oggi non è possibile, non ci sono le condizioni economiche per farlo. Per questo la Asl si è impegnata ad un contratto di affitto di sei anni, rinnovabili per altri sei. Cautillo, come gli altri consiglieri di maggioranza, votò a favore. Dirò di più – aggiunge - Del distretto sanitario si è ampiamente dibattuto sia nelle riunioni del gruppo di maggioranza che all’interno del Pd nella verifica di metà mandato. Penso che il consigliere Cautillo abbia avuto modo di essere informato e di chiedere tutti i chiarimenti».
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