Proteste
Oltre mille macchine da cucire al macero
Il bilancio della polizia municipale sull’attività di controllo nelle confezioni cinesi dall’inizio dell’anno
PRATO. Dall’inizio dell’anno sono 1.040 i macchinari (in gran parte macchine da cucire) che sono stati confiscati dalla polizia municipale nell’ambito dei controlli della squadra interforze nelle confezioni cinesi. Il bilancio è stato fornito ieri dalla polizia muncipale.
Nell'ambito dell'attività di contrasto all'illegalità, spiega la Municipale, il sequestro dei macchinari è uno dei principali provvedimenti realizzati, oltre al sequestro del capannone in caso di presenza di abusi edilizi.
Questi provvedimenti portano a due conseguenze: il pagamento della sanzione con consequente dissequestro dei macchinari e la confisca di questi quando, trascorsi 60 giorni dal sequestro, non viene pagata la relativa sanzione che, è bene ricordare, dal luglio scorso è stata elevata a 100 euro per ogni singolo macchinario, recuperando da quest'attività di contrasto all'illegalità anche risorse per il sociale e per le famiglie più bisognose.
Per quanto riguarda la confisca dei macchinari, da gennaio al 30 ottobre 2012 sono stati adottati 40 provvedimenti per un totale di 1040 macchinari confiscati e avviati alla rottamazione.
«Molte volte - commenta l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone - mi è capitato di sentire affermazioni del tipo "perché non confiscano i macchinari" e cose simili. Voglio precisare e ricordare che la confisca è possibile solo quando ci sono le condizioni previste dalla legge, e questo provvedimento non può essere adottato fuori dalla norma. In questo caso non ci siamo tirati indietro e abbiamo adottato i relativi provvedimenti che hanno determinato la confisca e rottamazione di 1.040 macchinari che, è bene chiarire, non ha alcun costo per l'amministrazione comunale in quanto la ditta che è chiamata a rottamare utilizza tali macchinari per riciclare il ferro».
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