Sicurezza
Ai sindaci pratesi non dispiace andare con Firenze e Pistoia
PRATO. La foto del sindaco Cenni sul water ha fatto il giro del mondo. Ma gli altri sindaci pratesi che ne pensano della città metropolitana dove i loro comuni dovranno presto confluire? Il sindaco...
PRATO. La foto del sindaco Cenni sul water ha fatto il giro del mondo. Ma gli altri sindaci pratesi che ne pensano della città metropolitana dove i loro comuni dovranno presto confluire? Il sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini: «Hanno cambiato le regole del gioco a partita quasi ultimata, così come hanno fatto con l'Imu – afferma Martini – per mesi abbiano discusso di tante ipotesi per poi ritrovarci una decisione che prima non era neanche prevista. Comunque se le cose resteranno così, la situazione va gestita con coraggio e forza senza paura di confrontarci con una realtà territoriale nuova». Il sindaco di Carmignano Doriano Cirri da sempre è schierato per l'area metropolitana. Prima del decreto Monti. «Certo – ammette - la città metropolitana con cui oggi ci troviamo a fare i conti è un po' diversa. Vediamo che problemi ci potranno essere per l' autonomia per i comuni – si limita a dire- e come sarà costruita». Ma per adesso il giudizio rimane positivo.
La città metropolitana non fa paura alla Val di Bisenzio; i tre sindaci e il presidente dell’Unione dei Comuni concordi nel giudicare troppo affrettato e frettoloso il decreto del Governo Monti, ma anche pronti a cogliere le opportunità che si potranno presentare. «Essere all’interno di una delle dieci città metropolitane- spiega il sindaco di Vernio Paolo Cecconi – è sicuramente importante, anche perché l’alternativa era di stare in una Provincia completamente svuotata. Firenze, Prato e Pistoia sono città policentriche e metterle insieme potrebbe comprimere la loro identità». Annalisa Marchi sindaco di Vaiano approva la città metropolitana «a condizione che passi il messaggio giusto; i progetti strategici e con un forte impatto sul territorio devono essere gestiti direttamente dagli enti locali; ad esempio la manutenzione e la programmazione delle opere sulle 325 dovranno essere seguite e coordinate dall’ Unione dei Comuni». Anche Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo, sostiene con forza il ruolo dell’Unione dei Comuni: «E’ ancora prematuro prendere posizioni, visto che si tratta di un decreto che deve essere convertito in legge, bisogna informarsi e capire per bene quello che succederà tuttavia la città metropolitana diventa la scelta naturale entrandoci con l’Unione dei Comuni».
Alessandra Agrati
Eleonora Barbieri
Walter Fortini
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