Sicurezza
Tenta il colpo in banca, ma poi si stufa e rinuncia
Il cassiere ha avvertito il bandito che la cassa aveva l’apertura temporizzata e il malvivente ha preferito allontanarsi
La pazienza è la virtù dei forti, ma non tutti ce l’hanno, soprattutto quando sono sotto pressione.
Di sicuro non ce l’aveva il rapinatore improvvisato che ieri mattina ha tentato di dare l’assalto alla filiale di Intesa SanPaolo, in viale Vittorio Veneto.
L’uomo, secondo la testimonianza dei presenti, è entrato in banca poco prima delle 11, a volto scoperto, come un normale cliente. In tasca però aveva una pistola, probabilmente finta, visto che non risulta che sia scattato l’allarme del metal detector.
Gli impiegati comunque non potevano essere sicuri che si trattava di un giocattolo e così è iniziato il classico copione delle rapine in banca, col bandito che intima al cassiere di consegnare i soldi e il cassiere che esegue.
Ma c’è stato un intoppo che si è rivelato fatale per il bandito. Il cassiere, senza scomporsi, lo ha avvertito che la banca è dotata di casse temporizzate. Significa che gli stessi cassieri non le possono aprire prima che sia arrivata l’ora di apertura programmata.
Il rapinatore, sicuramente italiano, ne ha preso atto e ci ha riflettuto un attimo, giusto un attimo, perché si è subito reso conto che aspettare in banca lo avrebbe esposto al rischio concreto di essere arrestato all’uscita. E così ha preferito rinunciare. Lo hanno visto uscire a piedi e dirigersi a passo svelto in direzione di viale Montegrappa. Pochi minuti più tardi sono arrivati i carabinieri e del bandito, forse un balordo, non c’era ormai più alcuna traccia. (p.n.)
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