Proteste
Tre vandali devastano il regionale
Finestrini presi a martellate e fracassati, soppresso il primo treno di pendolari
PRATO. Una carrozza devastata. Soppresso, ieri mattina, il primo treno di pendolari, un regionale, in partenza da Prato centrale alle 5,01e diretto in Vallata e poi a Bologna. Non sono valse le proteste delle decine e decine di persone che erano già montate e in attesa di recarsi al lavoro. I carabinieri - due pattuglie intervenute sul posto - e il capotreno hanno deciso che in quelle condizioni il convoglio non poteva partire. E in effetti in una delle carrozze centrali erano stati fondati buona parte dei finestrini.
E’ accaduto tutto in pochi minuti: tre marocchini, probabilmente montati a Firenze e almeno uno evidentemente alterato, probabilmente ubriaco, hanno staccato il martello frangivetro, che si usa in caso di emergenza e presente in molte carrozze, e hanno iniziato a tirare colpi tremendi contro i cristalli mandandone in frantumi alcuni.
Nello scompartimento vicino era salita una guardai giurata in partenza per il proprio luogo di lavoro che sentendo grida e forti colpi è intervenuta. «Non appena varcato il divisorio - racconta - ho visto quei tre prendere a martellate i vetri. Ho cercato di fermarli ma appena mi hanno visto sono scappati. Due di loro sorreggevano il terzo».
E’ stato il capotreno una vota resosi conto dei danni, ad avvertire i carabinieri che hanno raggiunto la stazione in pochi minuti senza però riuscire ad acciuffare i vandali che nel frattempo, alcuni scavalcando binari diretti verso l’ingresso, altri utilizzando la massicciata, si erano dileguati. Poi è iniziata la conta dei danni: almeno cinque i finestrino fracassati. Impossibile far partire il treno. I pendolari sono stati costretti a prendere quello successivo, in partenza dopo le 6.
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