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I giapponesi golosi dei fichi di Carmignano

CARMIGNANO. «I giapponesi sono i più golosi dei nostri fichi secchi» confessa Siro Petracchi, di ritorno da Torino dopo cinque giorni al Salone del gusto. Inizio in sordina. «Giovedì e venerdì non si...

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CARMIGNANO. «I giapponesi sono i più golosi dei nostri fichi secchi» confessa Siro Petracchi, di ritorno da Torino dopo cinque giorni al Salone del gusto. Inizio in sordina. «Giovedì e venerdì non si sono visti molti visitatori» racconta Piero Chiti, presidente dell'associazione che riunisce i quattordici produttori carmignanesi. Ma poi sabato e domenica tutto è cambiato e il bilancio è stato positivo: nonostante la crisi che qualche flessione sulle vendite l'ha provocata ma più contenuta del previsto.

I fichi secchi di Carmignano, che quando erano più copiosi all'inizio del Novecento venivano esportati in America, piacciono. «Si sono fatti avanti altri importatori inglesi e americani. Stavolta perfino dal Medio oriente» raccontano. Il prezzo, da 18 a 25 euro al chilo, non è un problema. Lo è la produzione: tredici, venti quintali nelle migliori annate sono pochi. Servono altri produttori. «Più siamo e più uniti sapremo essere e più chance avremo» ripete Petracchi. «E può aiutare – aggiunge – anche il turismo». A Torino con ogni confezione veniva dato un depliant su Carmignano e una mappa sulle sue ricchezze, non solo enogastronomiche. Un motivo in più che ha convinto Comune e Provincia a finanziare la spedizione. (w.f.)

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