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Seicento firme raccolte da Idv in due settimane
PRATO. Seicento firme raccolte in due settimane contro la casta e per i diritti dei lavoratori. Si sta rivelando fruttuosa la campagna lanciata a livello nazionale dall'Italia dei Valori per...
PRATO. Seicento firme raccolte in due settimane contro la casta e per i diritti dei lavoratori. Si sta rivelando fruttuosa la campagna lanciata a livello nazionale dall'Italia dei Valori per abbattere il privilegio del finanziamento pubblico ai partiti – da abrogare ad avviso del movimento dipietrista – e la cancellazione della diaria, che spesso si rivela un modo improprio per i parlamentari per raddoppiare la propria identità. «Solo l'Idv è impegnata attorno a questi due quesiti» spiega Fabio Evangelisti, vicecapogruppo alla Camera dei Deputati. Che non nasconde un certo imbarazzo dopo la puntata-inchiesta di Report sulla gestione del finanziamento pubblico da parte di Antonio Di Pietro, in cui è nuovamente emersa la sovrapposizione fra il partito – con i suoi organismi dirigenti – e l'associazione a conduzione familiare, che ha accumulato in pancia i rimborsi elettorali. «Domenica sera su Raitre abbiamo assistito ad una trasmissione ben mirata – premette il deputato –, le accuse raccolte in sede civile e penale sono state già vagliate da anni e i cavalieri bianchi, come Elio Veltri, sono stati condannati a risarcire Di Pietro per diffamazione». (c.p.)
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