«Prato sia l’architrave del sistema Italia»
Tanti i big politici presenti. La segretaria Bugetti: «Nel prossimo governo noi capofila dei distretti»
PRATO. Un anziano giovane, anzi giovanissimo. Per quel che pensa e come lo dice. E’ il decano del partito, Mario Dini, tra i dieci fondatori del Pd, ma prima nei Ds, Psd, Pci.
E’ uno dei trecento arrivati alla Bardazzi per ascoltare il segretario, candidato premiere alle primarie. Di anni ne ha parecchi: «Sono in pensione da tempo dalla politica - dice Dini - ma non vedo alcuna scissione all’orizzonte a causa del confronto in atto per la tornata delle primarie. In un partito vero si discute e ci si confronta anche con toni accesi ma poi si imbocca la stessa strada». Non è un augurio, per Mario Dini è una certezza.
In sala anche alcuni big “renziani”, fra tutti Matteo Biffoni: «Perché sono qui? Perché Bersani è il mio segretario e lo ascolto sempre volentieri. Certo cercherò di far vincere Renzi alle primarie ma questa è la competizione». Un giovane “bersaniano” Gabriele Bosi, capogruppo alla circoscrizione Centro sottolinea il luogo-simbolo che Bersani ha scelto per la sua tappa pratese: «Perché è il lavoro da rimettere al centro». «L’importante - conclude - è che le primarie finiscano bene».
Platea di big, numerosi: tra gli altri il segretario regionale Andre Manciulli, i deputati Andrea Lulli e Antonerllo Giacomelli, la presidente della Fondazione toscana spettacoli Beatrice Magnolfi, Gianni Del Vecchio, Daniele Panerati, Enrico Giardi e poi Anselmo Potenza, Luca Rinfreschi, Andrea Balli, Massimo Logli, Lamberti Gestri, Ivano Menchetti. E la segretario provinciale Ilaria Bugetti, sempre elegantissima, ad accogliere Bersani. «Forza Pierluigi - esordisce nel suo intervento - abbiamo tanto bisogno». Chiede un impegno al candidato premiere alle primarie: «Nel nuovo governo che l’Italia avrà - dice Bugetti - Prato dovrà essere la capofila dei distretti italiani, l’architrave del sistema Italia. Abbiamo dimostrato - continua Bugetti - chi siamo in termini di capacità del fare e di costruire».
E il giovane Lorenzo Rocchi, coordinatore dei comitati per Bersani a buttare lì un: «Vogliamo parole di speranza e spero Pierluigi che non ci deluderai». Rocchi chiede impegno al al popolo Pd: «Siamo in tanti qui per te, per vincere una batglia non facile perché sempre, quando c’è aria di cambiamento, si fanno sentire i poteri forti per rompere gli schemi».(c.o.)
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