Sicurezza
Il Tribunale di Prato tra i più virtuosi
PRATO. La “cura Genovese” comincia a fare effetto. Nel senso che il presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese, da sempre attento ai tempi della giustizia, sembra aver dato una benefica...
PRATO. La “cura Genovese” comincia a fare effetto. Nel senso che il presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese, da sempre attento ai tempi della giustizia, sembra aver dato una benefica scossa a quelli dei procedimenti civili.
Lo certificano le statistiche del Ministero della Giustizia, diffuse nei giorni scorsi. Una classifica molto lusinghiera per il Palazzo di giustizia di Prato, che si piazza al settimo posto in Italia per l’abbattimento delle cause pendenti nel 2011 in rapporto all’anno precedente, con un -9,9%. Detto in altri termini, significa che il numero delle cause decise con sentenza è di quasi il 10% superiore a quello delle cause che nel frattempo sono iniziate.
E se è vero che uno dei mali cronici della giustizia italiana è la lentezza dei processi civili, la diminuzione delle pendenze è certamente una buona notizia perché significa che i nuovi processi avranno tempi più rapidi.
Un altro motivo di vanto è che Prato, nella classifica del Ministero della Giustizia, è una delle poche grandi città ad aver raggiunto questa performance. Al terzo posto troviamo Taranto, al decimo Trieste, mentre tutti gli altri sono piccoli Tribunali, alcuni dei quali destinati a sparire in virtù della revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Bisognerebbe poi considerare che l’organico del Palazzo di giustizia pratese non è certo tra i più numerosi in rapporto ai procedimenti civili e penali che è chiamato a decidere. E dunque anche questo è un elemento che fa ben sperare, dopo anni in cui si è periodicamente criticata la lentezza dei processi. C’è solo da augurarsi che il Ministero, visti i risultati, non decida che a Prato non servono rinforzi. (p.n.)
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