Il dolore
Donate biciclette ai ragazzi della missione di Massaua
PRATO. L'Eritrea e Massaua sono nomi di paesi lontani avvolti nelle nebbie di una passato coloniale italiano, dove avere o non avere una bicicletta per poter andare a scuola è differente....
PRATO. L'Eritrea e Massaua sono nomi di paesi lontani avvolti nelle nebbie di una passato coloniale italiano, dove avere o non avere una bicicletta per poter andare a scuola è differente.
Rispondendo all'iniziativa di Padre Protasio, frate cappuccino missionario italiano, è stato possibile regalare a quei ragazzi delle biciclette. Così se qualche ragazzo eritreo pedalerà sulla sua bicicletta per raggiungere la scuola sarà anche grazie ai podisti per mezzo dei fondi raccolti dalla Onlus Regalami un sorriso. Nel contesto di una serata organizzata dall'Associazione nazionale Artiglieri d'Italia e proprio dalla Onlus Regalami un sorriso, è stato consegnato ad un rappresentate dei Frati Cappuccini un contributo per l'acquisto delle biciclette.
«E' stata una bella serata dove abbiamo potuto parlare con Padre Protasio che ci ha raccontato come è importante avere una bici in Eritrea - spiega Piero Giacomelli - la Onlus insieme all'associazione Artiglieri si è mossa subito e così a Massaua ci saranno delle bici con targa Regalami Un Sorriso.Un grazie come al solito ai nostri amici podisti e a chi ha sostenuto subito il service ».
Un nuovo esempio, insomma, di come il grande cuore dei pratesi riesca ad essere d’aiuto per chi è costretto a vivere quotidianamente in condizioni di disagio. (v.t.)
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