Appalti truccati Trenitalia Ventidue arresti tra imprenditori e funzionari
Le misure eseguite anche a Firenze e Prato
PRATO. Gli agenti della squadra mobile di Firenze e del Compartimento Polfer della Toscana, hanno eseguito 27 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei riguardi di imprenditori e funzionari di Trenitalia, ritenuti responsabili di aver inquinato e truccato il sistema degli appalti di Trenitalia Spa. Tra i reati contestati, corruzione, turbata libertà; degli incanti, abuso di ufficio e accesso abusivo alle banche dati riservate di Trenitalia.
Le misure sono state eseguite in tredici province, tra cui Firenze, Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e Napoli. A Prato è stato messo agli arresti domiciliari Uliano Todini, 62 anni, residente a Carmignano, amministratore unico dello Spitek Srl, con sede a Prato.
L’operazione, denominata 'Espresso 2', è il risultato della seconda tranche dell’inchiesta sugli appalti truccati di Trenitalia e dell’azienda di trasporti campana Sepsa, nell'ambito della quale nell’ottobre del 2011 sono state arrestate 15 persone e indagate 42, accusate di aver pilotato gare relative alla fornitura di accessori per la manutenzione dei treni.
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