Riecco il “buco” di Moore dopo il restauro: monumento di nuovo visibile
Tolti gli ultimi ponteggi intorno al blocco di marmo di piazza San Marco, uno dei simboli della città. L’intervento è durato un po’ più del previsto
La “forma squadrata con taglio”, opera del 1974 dello scultore Henry Moore, che molti chiamano il “buco” di Prato, uno dei simboli della città, è di nuovo visibile da stamattina dopo l’opera di restauro durata circa cinque mesi. Gli operai del Centro Piacenti Restauri hanno finito di smontare l’impalcatura che da aprile copriva il monumento di piazza San Marco e ora il blocco di marmo è tornato al suo antico splendore, ripulito dalle macchie provocate dai fumi dei gas di scarico. Alessandro Guarducci, presidente del Collegio geometri che ha sponsorizzato il restauro, contava di restituire l’opera alla città in tempo per il Corteggio storico dell’8 settembre, ma i lavori si sono prolungati un po’ oltre le previsioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
