La manifestazione
Piove a dirotto ma l’acqua manca
Proteste da Figline e Chiesanuova per la pressione insufficiente. Publiacqua: guasto alla pompa, stiamo rimediando
PRATO. Parlare di acqua che manca in queste ore in cui di acqua ne scende così tanta dal cielo può sembrare un paradosso, ma per alcuni pratesi è proprio così. E si scopre che la siccità c’entra fino a un certo punto.
Le segnalazioni arrivano in particolare dalle zone di Figline e Chiesanuova, dove più di un residente si lamenta da tempo con Publiacqua per le interruzioni della fornitura idrica.
«Sono mesi che l’acqua corrente in casa mia viene distribuita solo in poche ore della giornata - scrive Monica Di Gregorio, residente alla Chiesanuova - La mattina dalle 5,30 alle 8 (anche se già dalle 7 la pressione diminuisce sensibilmente, impedendo alla caldaia di funzionare e di scaldare l’acqua), dalle 12 alle 14 a bassissima pressione e anche tra le 20 e le 21 (quindi non si possono lavare i piatti). Anche di domenica sono costretta ad alzarmi presto per poter fare una doccia decente».
La nostra lettrice dice di aver provato più volte a segnalare il problema al numero verde di Publiacqua e di aver parlato col «solito ragazzino inesperto di turno».
«Il fatto è - aggiunge - che pure oggi, 28 ottobre, dopo ben tre giorni di piogge abbondanti, il problema continua a sussistere. Dunque non si può incolpare la siccità e neanche i guasti, dato che il messaggio registrato non ne segnala la presenza». Il problema dovrebbe riguardare in particolare via Isarco e le strade limitrofe. «Publiacqua dice che Chiesanuova è una zona alta, e che quindi la pressione arriva difficilmente, ma a Vaiano, ad esempio l’acqua ce l’hanno, come in tutte le altre zone di Prato e quasi nessuno possiede l’autoclave».
In realtà si lamentano anche a Figline, in particolare da via di Cantagallo, e a farsi portavoce dei residenti è la lista civica “La città per noi”, che in una nota spiega che il problema segnalato, in questo caso, riguarda le ore notturne, dalle 22,30 alle 6,30. «Talvolta il problema si protrae anche di giorno - sostiene “La città per noi” - con una riduzione della pressione o con una qualità pessima dell’acqua che costringe di fatto gli utenti a non poter usufruire del servizio con ripercussioni evidenti per le attività lavorative della zona».
Publiacqua, in terpellata in merito, conferma che non è un problema di siccità. C’è stato un guasto alla pompa che spinge l’acqua da Firenze a Prato e il guasto è stato riparato, ma per circa un’ora le pompe più piccole, tra cui quella di Figline, hanno continuato a pompare aria nelle condutture. Per questo, si spiega, si sono verificati i problemi segnalati in questi giorni. Attualmente l’azienda è impegnata a fare una serie di “spurghi” che dovrebbero risolvere il problema. Quanto alla Chiesanuova, lì c’è anche una difficoltà strutturale legata a come è stata progettata la rete idrica pratese. Quando c’è poca pressione vanno in difficoltà soprattutto le case che non hanno l’autoclave. La soluzione pensata da Publiacqua è di spezzare la rete in zone che potranno essere poi gestite in autonomia, ognuna con la sua pressione. Una cosa che è già stata fatta a Pistoia, Sesto e Calenzano. Ci stanno lavorando anche a Prato, ma i tempi non saranno brevi.
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