Italia
Sessanta candeline per Roberto Benigni
PRATO. La ricorrenza che forse vorrebbe dimenticare, da eterno fanciullo, e forse vorrebbe festeggiare, da bambino felice, è la stessa: un compleanno importante che cade oggi. Roberto Benigni compie...
PRATO. La ricorrenza che forse vorrebbe dimenticare, da eterno fanciullo, e forse vorrebbe festeggiare, da bambino felice, è la stessa: un compleanno importante che cade oggi. Roberto Benigni compie 60 anni. E per festeggiarlo è impossibile non tornare con la memoria alla notte del 21 marzo 1999 quando fu Sophia Loren a chiamarlo sul palco dell’Oscar con un sonoro «Robberto!!!» a celebrare l’incredibile trio di statuette conquistate con La vita è bella. Roberto Benigni è la quintessenza della toscanità e dunque dell’italianità a un tempo modernissima e ancestrale. Ma nel microcosmo della terra del suo amato Dante, due luoghi se ne contendono la paternità: Castiglion Fiorentino nell’aretino, dove è nato da genitori contadini sfoggiando un altisonante Remigio come secondo nome all’anagrafe, e Prato dove è cresciuto e ha conseguito il diploma di ragioneria.
Quarto figlio dopo tre adorate sorelle, l’adolescente Roberto tradisce presto la vena poetica e creativa, apprende l’arte antica del poetare all’impronta, si cimenta nel canto e debutta al Metastasio di Prato, non ancora trentenne, sostituendo irruenza e talento allo studio della drammaturgia e della recitazione. Nella vicina Firenze entra in contatto con attori come Carlo Monni e Marco Messeri con cui andrà a comporre un’affiatata coppia comica. Poi i successi che tutti conosciamo.
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DI ROBERTO BENIGNI
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