Il Tirreno

Prato

Rifiuti, salta la società unica

L’assemblea Ato decide per la gara da quattro miliardi, Prato sconfitta

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Rifiuti: nell’assemblea Ato convocata l’altro giorno, è completamente saltato il tavolo: non solo è stato bocciato il progetto di società unica d’area vasta, quella maxi partecipata, Helios, con fusione tra Asm, Quadrifoglio, Publiambiente e Cis, che avrebbe dovuto gestire in house raccolta e smaltimento dell’immondizia tra Prato, Pistoia, Empoli, Firenze, Valdelsa e Mugello, ma è anche stato deciso che il servizio andrà a gara nei prossimi mesi. Una gara da “capogiro” per le ancora piccole realtà aziendali della Toscana centrale: con un bando del valore di 4 miliardi di euro e su scala europea.

Un’altra sconfitta che “brucia”, per il Comune di Prato, che da mesi lavorava, su iniziativa del vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi, sull’ipotesi di fusione societaria impegnandosi per garantire quella “pari dignità” a Prato, contestata però dai Comuni titolari di impianti. Per Prato, punto fondamentale dell’accordo, poi diventato una delibera, sarebbe stata la proprietà “in condominio” di case Passerini, degli impianti pistoiese (Montale) e di quelli di futura costruzione come l’impianto a digestione anaerobica da fare nascere all’interno dell’area Gida che però per il momento è solo un progetto.

Cos’è accaduto in assemblea Ato, convocata a Firenze appunto per decidere quale strada imboccare: se quella della gestione diretta o della gara pubblica? Che i partner convinti della fusione societaria e della successiva gestione diretta del servizio dei rifiuti si sono - forse inaspettatamente - trovati in forte minoranza. L’accordo stretto da Prato con Firenze e Empoli ha retto e infatti la delibera ha ricevuto una decina di voti favorevoli. Il fatto è che altrettanti sono stati quelli contrari, con in testa i sindaci dell’area fiorentina decisamente indisponibili a cedere la proprietà del futuro termovalorizzatore che sta nascendo in territorio di Sesto Fiorentino. Il colpo finale è venuto dal maxigruppo degli astenuti, almeno una trentina, ma con in testa Pistoia che avrebbe dovuto votare la delibera con Prato. Voti col segno meno e che hanno affondato definitivamente il progetto.

«Sono sempre stato favorevole alla gara - spiega il sindaco di Sesto Gianni Gianassi che non si aspettava l’esito dell’assemblea - anche se so che è una grande responsabilità e che per il buon esito della quale bisognerà lavorare tutti insieme. Sono però convinto - continua Gianassi - della necessità di andare a un’azienda unica dei rifiuti di area metropolitana». Per il sindaco di Sesto da ora in poi «sarà necessario lavorare affinchè questo obiettivo sia raggiunto nel più breve tempo possibile». Impossibile, infatti, anche solo pensare di affrontare una gara da 4 miliardi di euro alla quale potranno partecipare tutte le grandi società europee, senza rinserrare i ranghi e unire gli sforzi.

Resta da capire ora che posizione terrà Prato che faticosamente era riuscita a convincere delle proprie idee anche il comune capoluogo di regione. (c.o.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web