Nuovo guaio nel cantiere Lavori sospesi all’ospedale
PRATO. Lavori sospesi fino al 7 novembre nel cantiere del nuovo ospedale di Prato. Sembrano non finire mai gli intoppi nel nuovo ospedale. Ieri sembrava che finalmente dopo settimane e settimane di...
PRATO. Lavori sospesi fino al 7 novembre nel cantiere del nuovo ospedale di Prato. Sembrano non finire mai gli intoppi nel nuovo ospedale. Ieri sembrava che finalmente dopo settimane e settimane di arretrati da pagare gli stipendi degli operai della Save group fossero stati liquidati e che tutto fosse destinato a tornare alla normalità. Invece ieri mattina la doccia fredda: Cosap, l’azienda che ha avuto l’appalto, ha inviato una lettera a Save comunicando che dovevano sospendere i lavori dal momento che non erano in possesso del Soa, la certificazione indispensabile per lavorare nei cantieri pubblici.
Un atto dovuto e arrivato dopo che l’Asl aveva fatto sapere a Cosa che uno dei suoi subappaltatori non era più in possesso dei requisiti necessari.
Adesso i cento operai del cantiere sono in fibrillazione e non sanno che cosa accadrà. «Il 7 novembre - fanno sapere i sindacalisti di Cisl e Cgil Zaccheo e Marigolli - sono previste due udienze: La prima legata al sequestro preventivo per il mancato pagamento degli stipendi mentre la seconda per capire se l’azienda emiliana potrà rientrare in possesso della certificazione e quindi riprendere i lavori».
In mezzo però c’è ancora da capire cosa farà l’Asl che potrebbe anche decidere di scegliere un’altra azienda. «Per il momento non abbiamo preso decisioni - spiega il direttore dell’Asl Cravedi - anche perché onestamente personalmente ero rimasto fermo alle difficoltà del pagamento degli stipendi e pensavo di aver risolto.Dovrò informarmi meglio su questo ulteriore passaggio e poi decidere».
Per i sindacalisti invece sarà importante nel caso l’Asl e Cosap si affidino a un’altra azienda che nell’affidamento chiedano che i lavoratori vengano riassoribiti dall’eventuale nuovo operatore. (i.r.)
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