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Prato

Note sotto l’albero con Paoli e Rea

Note sotto l’albero con Paoli e Rea

Per Natale gli anni Sessanta saranno protagonisti previsto anche un concerto di Massimo Altomare

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PRATO. Saranno "i favolosi anni Sessanta" il filo conduttore dell'edizione 2012 del Prato Festival di Natale, organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune. Un programma vario e diversificato, ma pensato in sinergia con le altre istituzioni culturali cittadine, a partire dal Museo del Tessuto dove, proprio nel periodo natalizio, verrà inaugurata la mostra dedicata al Vintage e al potere evocativo dello stile di ieri, oggi di grande attualità e tendenza, che sarà accompagnata da un ricco calendario di eventi a tema.

Ed è proprio in omaggio agli anni Sessanta - gli anni del boom economico, dell'ottimismo e della fiducia nell'uomo e nel futuro, ma anche gli anni della riscoperta e della manifestazione dei sentimenti più intimi - che si inserisce uno degli eventi clou del Festival di Natale, che vede sul palco un protagonista indiscusso di quegli anni, Gino Paoli, un artista che con le sue canzoni si è fatto interprete dei sogni, delle aspettative e delle delusioni di un'intera generazione.

L'appuntamento sarà il 14 dicembre alle 21.15 al teatro Politeama.

«A duettare con Gino Paoli - spiega l'assessore comunale alla cultura Anna Beltrame -, ci sarà Danilo Rea, pianista di grande talento che è già stato in città per la Prato Estate facendo un concerto meraviglioso. Presenteranno il nuovo progetto Due come noi che..., un esempio di come due grandi artisti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana. Un omaggio ad anni di boom, completamente diversi da quelli che stiamo vivendo oggi e che ci piacerebbe contribuissero a far ritrovare il sorriso e la speranza».

Un concerto da non perdere, con in repertorio canzoni fra le più belle e amate di Paoli di quegli anni - da Il cielo in una stanza, a La gatta, a Come si fa -, ma anche le liriche più suggestive dei cantautori genovesi, che per Paoli sono gli amici di una vita, a cominciare dal grande Fabrizio De Andrè con Canzone dell'amore perduto e Bocca di rosa, o Umberto Bindi con Il nostro concerto. In scaletta anche Non andar via, traduzione italiana della meravigliosa Ne me quitte pas, che proprio Jacques Brel chiese a Paoli di tradurre, e Albergo a ore, il commovente brano di Herbert Pagani.

Da domani, sabato 27 ottobre, sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita al Politeama e nei punti vendita del circuito Box Office e Ticketone, ai seguenti costi: platea 1° settore 24 euro (più 2.50 euro di prevendita), platea 2° settore e galleria 15.50 (più 1.50 euro di prevendita).

Oltre al concerto di Paoli il Comune sta lavorando a un concerto di Massimo Altomare (la data è ancora da definire) e a una serie di iniziative anni Sessanta da tenere in piazza del Comune il sabato pomeriggio. «Iniziative - conclude l’assessore Beltrame - che mirano a far venire più gente possibile in centro nel periodo natalizio in modo da creare un ambiente di grande festa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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