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Consiag, il Comune messo nell’angolo

Consiag, il Comune messo nell’angolo

Guerra totale in assemblea: sparisce il cda, Baggiani nominato amministratore unico, Prato battuto per 21 a 2

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PRATO. Un“uno-due”pesanti per il Comune che si è trovato in minoranza in entrambe le assemblee clou di questa fase complicata: Consiag e Ato rifiuti, ma questa è storia dell’altro giorno.

L’ultimo “colpo” è di ieri, anche questo duplice: il Tar che ventiquattro ore fa accetta la sospensiva e rinvia la decisone sul merito del ricorso contro la gara del gas inoltrato da Estra e dai Comuni soci a febbraio, ei di conseguenza allunga il periodo di congelamento dei finanziamenti attesi (18 milioni per il Comune, 90 per Estra, il costo delle reti) e il giorno dopo l’assemblea nella quale Prato, socio di maggioranza relativa al 38% rimane isolato: solo contro tutti. In numeri: 21 voti favorevoli alla modifica dello statuto, due contrari, quello del sindaco Roberto Cenni e dell’assessore al Bilancio Adriano Ballerini, che non commentano ma che dall’assemblea sono usciti decisamente insoddisfatti se non piuttosto alterati.

E’ stato il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi a presentare all’assemblea il progetto di modifica fortemente sostenuto però dai sindaci Mauro Lorenzini di Montemurlo (coordinatore dei sindaci del territorio pratese), dal sindaco di Scandicci Simone Gheri e da quello di Campi Adriano Chini: «Abbiamo dato un segnale - ha spiegato - di grande sobrietà nella gestione dell’azienda, rinunciando ognuno ad un pezzetto di potere». Cosa è accaduto? Che l’assemblea dei soci Consiag ha cancellato il consiglio di amministrazione che fino a oggi ha guidato la società, affidando la gestione a un amministratore unico. Come nelle previsione, dunque, l’era di Paolo Abati alla presidenza della più importante società pubblica, si è conclusa. Da ora in poi la figura del presidente cesserà di esistere e a temere le redini della società subentrerà l’ex presidente dell’assemblea dei soci Luciano Baggiani, una candidatura forte, nata mesi addietro per volontà, in particolare dei sindaci dell’area fiorentina, e che mette alla conduzione della società del gas una delle persone più competenti, anche dal punto di vista tecnico, dell’azienda. L’attività di Baggiani sarà remunerata con 4mila euro lordi al mese. Presidente dell’assemblea dei soci è stato eletto il sindaco di centrodestra di Montale David Scatragli mentre per il collegio dei revisori è stato confermato alla presidenza Libero Mannucci, consiglieri Roberto Natali e Alessio Bottai.

Contrario a tutte le decisioni prese dall’assemblea il sindaco di Prato che al termine delle riunione ha ribadito, con forza, che l’assemblea ha sempre lavorato per tenere il socio di maggioranza relativa in un angolo, che ha minacciato di buttare all’aria il tavolo vendendo le quote societari residue in capo al Comune (ma in questo caso sarebbe necessaria una ulteriore modifica dello statuto che prevede la cessione solo a enti pubblici) e ha ricordato la brutta relazione Antitrust è la possibilità, per il Comune, di avviare l’azione di responsabilità.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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