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Turbine a Camaioni, ancora c’è tempo

Turbine a Camaioni, ancora c’è tempo

Per la centrale l’assessore provinciale rassicura: «Sarà quasi tutta interrata e non ha bisogno di grossi salti»

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CARMIGNANO. Turbine a Camaioni. Ci vorrà ancora tempo perché con l'acqua dell'Arno di Carmignano si possa produrre energia sufficiente ad illuminare ed alimentare per un anno tremila abitazioni. Energia pulita e rinnovabile. Servirà anche una variante urbanistica prima che ciò avvenga, perché al momento il piano strutturale non prevede centrali idroelettriche.

E nella variante del Comune - su tutto il resto la competenza è della Provincia - saranno messi i paletti perché l'opera risulti il meno invasiva possibile. Ma anche se le turbine non si metteranno in moto da subito e ancora c'è un po' di burocrazia e marche bollate da mettere in fila – tre mesi per la Via, un altro almeno per scegliere, poi l'incognita della variante e quindi i tempi di cantiere - il dado è tratto. Non vi immaginate però un lago al posto del fiume e una grande diga sotto il ponte che collega oggi la sponda di Carmignano con la strada per Montelupo. La centrale sarà di quelle cosiddette “ad acqua fluente”, che sfrutta cioè le correnti e non ha bisogno di grandi salti. Possono bastare pochi metri. Tutta o in parte interrata. Se ne parla da più di un anno. I privati che si sono fatti avanti sono due: un ingegnere di Sulmona in Abruzzo, Mario Liberale, e una ditta del Trentino, la “Sc&C”. Prima uno e poi l'altro, una volta avviate le procedure di trasparenza che la legge prescrive per non limitare la concorrenza. In fondo l'energia verde è anche un business, con importanti contributi pubblici. La Provincia ancora non ha scelto se concedere la concessione all'uno o all'altra. «La presa d'acqua è stata giudicata fattibile per tutti e due – spiega l'assessore all'ambiente della provincia di Prato, Stefano Arrighini – ma abbiamo scelto di procedere per entrambi alla valutazione di impatto ambientale prima di scegliere, in modo da acquisire ulteriori elementi». Per Prato non è la prima centrale idroelettrica, tanto meno per l'Arno che ne conta già un paio nell'aretino. Quella di Carmignano, rispetto agli impianti già realizzati lungo il Bisenzio, sarebbe però una centrale più grande delle altre. «Piccola nel panorama nazionale, media per quanto riguarda la nostra realtà» annota Arrighini. Capace di produrre tra i 1200 e i 1400 kwh, quanti tutte le turbine lungo il Bisenzio. L'assessore all'ambiente di Carmignano, Francesco Stampone, sottolinea l'importanza di un percorso partecipativo che accompagni la scelta e permetta di soppesare costi e benefici per il territorio. Intanto martedì il progetto abruzzese sarà illustrato ai cittadini. L'appuntamento è alle 11 alle “Scuderie dell'Antinoro” a Camaioni, lato di Montelupo.

Walter Fortini

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