Sicurezza
Sospesa la gara del gas Il Tar dà ragione a Estra
Accolta la richiesta di sospensiva, il giudizio di merito si avrà a febbraio Congelati i 18 milioni di euro che il Comune aspettava da Toscana Energia
PRATO. Un boccone amaro per la giunta Cenni, duro da digerire. Il Tar della Toscana ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Estrareti Gas, assistita dagli avvocati Alessandro Cecchi, Leonardo Masi e Riccardo Bianchini, e dai comuni soci (escluso naturalmente il Comune di Prato), relativa all’aggiudicazione della gara per la distribuzione del gas metano bandita dal Comune di Prato e vinta da Toscana Energia. Estrareti e i Comuni soci avevano chiesto l’annullamento della delibera del 20 agosto scorso con la quale appunto era stata aggiudicata la gara e di tutti gli atti relativi. Estrareti aveva, in particolare, contestato i criteri di valutazione, sia quelli economici che quelli tecnici. I primi perché il Comune aveva bloccato l’offerta economica indicando un tetto massimo di 18 milioni che il vincitore avrebbe dovuto versare nelle casse comunali a gara aggiudicata, i secondi perché il margine di vantaggio ottenuto da Toscana Energia è stato ritenuto troppo esiguo e troppo suscettibile di interpretazione. Tanto che Estra ha perso la gara del gas solo per un punto e mezzo. Uno scarto esiguo che, già all’indomani dell’aggiudicazione, apparve a molti anomalo. Il Tar, riconoscendo «apprezzabili profili di fondatezza con riferimento alle censure che contestano da un lato le modalità di impostazione e svolgimento della gara e dall’altro il possesso dei requisiti di partecipazione in capo all’aggiudicataria», ha accolto la richiesta di sospensiva. L’udienza per il giudizio di merito è stata fissata per il 6 febbraio 2013.
Le conseguenze pratiche della sospensiva sono molteplici: la distribuzione del gas metano resta affidata ad Estrareti almeno fino al prossimo febbraio, Toscana Energia non sarà tenuta a versare 90 milioni ad Estra quale contropartita del valore della rete distributiva, e a sua volta Toscana Energia non dovrà versare al Comune i 18 milioni di euro concordati. Congelati anche i 7 milioni e 700mila euro che Estra avrebbe dovuto corrispondere in due tranche sempre all’amministrazione comunale. Si tratta di somme rilevanti sulle quali il Comune aveva già fatto i conti, vedi viadotto del Soccorso. Somme sulle quali, i sindaci revisori del Comune, avevano invitato a non tenere al momento di conto in quanto ancora ritenute troppo aleatorie. Previsione che, a quanto pare, è stata azzeccata.
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