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Oggi i musulmani celebrano la festa del montone
PRATO. Oggi le comunità musulmane in Italia celebrano una delle due feste più importanti del calendario coranico: la "Aid el Kabir " Festa Grande, o festa del Sacrificio. «Questa è una ricorrenza...
Oggi le comunità musulmane in Italia celebrano una delle due feste più importanti del calendario coranico: la "Aid el Kabir " Festa Grande, o festa del Sacrificio. «Questa è una ricorrenza - spiega Patrizia Scotto di Santolo, giornalista esperta della cultura musulmana - che affonda le sue radici nella storia di Abramo, al quale Dio ordinò in sogno di sacrificargli il suo unico figlio Ismaele, Isacco per la Bibbia ,ma poi mosso a pietà fece scendere dal cielo un Angelo che bloccò la mano di Abramo, già pronta a compiere l’estremo gesto. L’Angelo, poi, ordinò ad Abramo di onorare e ringraziare Dio, sostituendo il fanciullo con un montone che pascolava li vicino».
Il presidente della associazione Al Maghreb di Prato, il signor Mazigh Abdelmoula, spiega, nel testo raccolto da Scotto di Santolo, che «da un punto di vista strettamente coranico, celebrare la festa del sacrificio in ricordo di quello di Abramo, vuol dire dimostrare la vittoria della fede: avere cioè coscienza che il nostro Dio non vuole il sacrificio, ma che noi crediamo in lui anche quando viviamo momenti difficili. E' quindi, questa, in assoluto per i musulmani, la festa della fede e della totale sottomissione dell uomo al suo Dio, ma che afferma, anche l’inviolabilità della vita umana: nessuna violenza è ammessa sull uomo secondo la tradizione coranica».
«Le famiglie musulmane - prosegue Abdelmoula - si preparano alla festa con le preghiere: per noi il rito del sacrificio del montone è come per i cristiani il sacrificio dell’agnello pasquale. I musulmani recitano in occasione della festa, dall’ alba al tramonto, nella moschee di tutto il mondo, le preghiere in arabo classico, l’arabo del Corano, uguale per tutti i credenti, usufruendo dei permessi dei loro datori di lavoro, poi celebrano la contemplazione e infine compiono il rito del sacrificio del montone. Una pratica che viene eseguita nel pieno rispetto dell’animale e delle norme igienico-sanitarie dettate dalle autorità locali».
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