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Prato

Bini: «Su Asm promesse non mantenute»

Bini: «Su Asm promesse non mantenute»

Il consigliere di Fli attacca la giunta sugli assetti organizzativi della partecipata

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PRATO. «Helios sarebbe l'ennesimo baraccone pubblico, che lavorerebbe solo in funzione di diluire le sofferenze nel bilancio di Asm». Riccardo Bini sferza la giunta comunale e si prepara alla guerra legale col Comune. Futuro e Libertà ha interpellato il collegio dei sindaci revisori per avere un parere sul rispetto della delibera della scorsa estate passato dal consiglio comunale coi nuovi assetti organizzativi della società partecipata.

«Chiediamo nello specifico - annuncia in una conferenza stampa convocata sul tema - cosa è stato fatto dal management di Asm in merito alle acquisizioni e alle dimissioni previste originariamente». A luglio il consiglio aveva indicato di procedere alla gara per la gestione dei parcheggi in carico ad Essegiemme, andando alla ricerca di un socio privato secondo quanto previsto dalla nuova legislazione. Inoltre, indicava la razionalizzazione del servizio di gestione rifiuti, che faceva immaginare uno scenario di esternalizzazione del trattamento di quelli speciali. Lo sbocco in questo caso sarebbe stata la cessione di due partecipate, Itos e Spri.

Tutti atti che dovevano essere seguiti a livello amministrativo dalla giunta, senza passare da nuovi dischi verdi del consiglio comunale. Su quest'ultimo punto Bini promette battaglia. «Disse in quei giorni l'assessore all'ambiente, Borchi che in seguito Asm avrebbe rivelato le strategie aziendali, ma questo non è puntualmente avvenuto. Un errore - accusa il coordinatore dei futuristi -. La competenza sulla materia deve tornare al consiglio per una pronuncia sul controllo analogo richiesto ad una società che ha un affidamento in corso in house come Asm. Vorrei ricordargli che fu proprio lui nel corso del dibattito a luglio sulla delibera d'indirizzo a impegnarsi affinché fosse modificato lo statuto della partecipata per ripristinare il controllo del consiglio comunale». A quanto pare è rimasto lettera morta. Da qui le conclusioni politiche tranchant sull'operato dell'amministrazione Cenni sulle società pubbliche: «Tenersi ancora in carico al Comune i parcheggi e i rifiuti speciali è contrario ad un'idea di mercato e di efficienza che possono portare i privati. Per questo una volta ricevuta la risposta dal collegio dei sindaci revisori procederemo per ogni via. Perché conservare una rete di partecipazioni di questo tipo anche al costo di aumentare la Tia del 5,9% ai cittadini significa mettere in atto la volontà di conservare una rete di potere e anche l'aggregazione con Firenze e Pistoia sembra muoversi in questa direzione».

Carlandrea Poli

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