Sicurezza
«Renzi torni a Prato» In cento chiedono il bis del rottamatore
Biffoni ha chiamato a raccolta i sostenitori del sindaco: pensavano a pochi intimi, si sono trovati in mezzo a una folla
PRATO. «L'ambizione è portare nuovamente a Prato, Matteo Renzi. Magari in una zona della provincia, bisognerà organizzarsi». A dirlo è il Matteo di casa nostra, Biffoni il rottamatore del Pd locale che lunedì sera ha chiamato a raccolta i sostenitori della candidatura del sindaco di Firenze alle primarie. Cogliendo subito una sorpresa in positivo. Si aspettava di fare una riunione tra pochi intimi con gli animatori della prim’ora del comitato, invece si è trovato di fronte una platea di 100 persone al circolo di Coiano, luogo peraltro storicamente deputato a sorprendere la sinistra. Persone spesso slegate a incarichi di partito o nelle istituzioni, che vanno ad arricchire l'articolazione dei comitati in tutta la provincia.
Ciro Becchimanzi, in testa ai fan del sindaco di Firenze ha subito capitalizzato l'occasione lanciando un carnet di iniziative: i renziani pratesi hanno intenzione di organizzarsi per riempire due pullman destinazione Mandela Forum, la nuova tappa fiorentina della campagna del loro leader, venerdì sera. Inoltre, sia Becchimanzi che Biffoni accarezzano il proposito di riversare una parte della campagna delle primarie sulla premiership sui problemi locali di Prato. In questa direzione va l'invito al presidente dell'Anci Graziano Del Rio a parlare in città di come funziona il modello Reggio Emilia in termini di best practice di amministrazione di centrosinistra insieme ad alcuni primi cittadini toscani affini a Renzi. Il più vicino geograficamente è Simone Gheri di stanza a Scandicci. Immancabile l'appuntamento con la cena di autofinanziamento, il cui ricavato andrà ad alimentare le sole iniziative del comitato provinciale: del resto, Renzi nel fund raising se la cava bene da solo con le microdonazioni per il pieno di benzina al camper e le cene di gala con grandi finanzieri.
E generalmente Biffoni e colleghi si muoveranno sfruttando alcune risorse comunicative messe insieme dal cosiddetto “format” del sindaco. In particolare le infografiche a disposizione sul sito web di Renzi, che verranno portate in piazza coi banchini informativi per fare propaganda coi cittadini, proposte programmatiche alla mano. La vera materia misteriosa che, proprio in relazione alla sua scarsa chiarezza, sta turbando i sonni dei renziani è la preregistrazione. Dove ci si iscrive per votare: nella stessa stanza del seggio e ad un tavolo separato oppure nelle secrete di via Carraia, sede della segreteria provinciale del Pd? «Decide il comitato elettorale della coalizione, sarebbe meglio per ampliare la partecipazione consentire di registrarsi in più zone e non solo in centro» propone Biffoni. Si capisce, i renziani se la giocano soprattutto sull'ampliamento del bacino degli elettori, raccogliendo percorsi politici estremamente eterogenei. Lunedì ad esempio spiccava fra i presenti l'ex parlamentare diessino Mauro Vannoni né liberista né storicamente rottamatore. Eppoi ieri su Facebook è apparso l'endorsement di Alessio Nincheri, ex consigliere provinciale di Rifondazione Comunista.
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